DomandeSiamo liberi?La fortuna e la virtù: la metà delle nostre azioni dipende da noi
Siamo liberi?Libero arbitrio

La fortuna e la virtù: la metà delle nostre azioni dipende da noi

Niccolò Machiavelli 1469 · 1527Il potere si giudica dai suoi effetti, non dalle buone intenzioni.
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Che cosa sostiene

Dunque la fortuna decide solo una parte delle nostre azioni, circa la metà: l'altra metà ci lascia governarla.

Perché

Come si costruiscono argini prima della piena, ciò che prepariamo limita i danni che la fortuna può causare.

In breve

«La fortuna e la virtù: la metà delle nostre azioni dipende da noi» è un argomento di Niccolò Machiavelli (Il Principe, 25) sulla domanda «Siamo liberi?» (risposta: libero arbitrio). La sua tesi: Dunque la fortuna decide solo una parte delle nostre azioni, circa la metà: l'altra metà ci lascia governarla. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 2 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.

Il Principe, 25
Valido con una premessa implicita

Ai suoi tempi, molti pensano che Dio e la fortuna (il caso, il corso imprevedibile delle cose) governino ogni cosa e che sia inutile lottare. Machiavelli ammette di essere stato tentato di crederlo. Rifiuta tuttavia che il nostro libero arbitrio sia annientato, e rivendica una parte per la «virtù»: l'energia, la previdenza, il talento di colui che agisce.

P1La fortuna somiglia a un fiume in piena: quando si scatena, travolge tutto, e nulla può resisterle sul momento.
P2Ma nei tempi di calma gli uomini possono costruire argini e canali, e la piena successiva fa allora molti meno danni.
P3Lo stesso vale per la fortuna: mostra la sua potenza dove nessuna virtù è stata predisposta per resisterle. Ciò che prepariamo limita dunque ciò che essa può farci.
P4 · premessa implicitaSe i nostri preparativi limitano la fortuna, allora una parte di ciò che ci accade dipende davvero da noi: questi preparativi non sono a loro volta opera della fortuna o di cause che ci sfuggono.
Dunque la fortuna decide solo una parte delle nostre azioni, circa la metà: l'altra metà ci lascia governarla.

clicca su una premessa per rifiutarla

Se accetti tutte le premesse, la logica ti obbliga ad accettare la conclusione. Il dibattito riguarda dunque le premesse.
Verificato da un solutore logico: è impossibile che tutte le premesse siano vere e la conclusione falsa.
Senza la premessa implicita: Senza P4, il computer trova un caso in cui l'immagine del fiume è giusta e gli argini limitano davvero la piena, ma in cui nulla dipende da noi: basta che la decisione di costruire argini sia a sua volta prodotta da cause che non scegliamo.
Con P4 la conclusione segue, e ogni premessa è indispensabile. P4 non è scritta: Machiavelli parte dal libero arbitrio («perché el nostro libero arbitrio non sia spento») più che dimostrarlo. È la premessa che attaccano i deterministi come Spinoza. La cifra «la metà» è un'immagine, non una misura: Machiavelli stesso aggiunge «o presso».
Analogia. Non si sceglie il tempo di una partita di calcio all'aperto. Ma una squadra che si è allenata sotto la pioggia, che ha i tacchetti giusti e un piano B, perderà meno punti nei giorni di temporale. Il tempo decide una parte del risultato, la preparazione l'altra.

Obiezioni

3

Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.

Obiezione anticipata da Machiavelli attacca la conclusione

Molti pensano che Dio e la fortuna governino le cose del mondo in modo tale che la prudenza umana non possa cambiarvi nulla: sarebbe meglio lasciarsi portare dalla sorte.

Machiavelli risponde
Machiavelli
Guarda l'Italia: ha subito tutti questi sconvolgimenti perché era una campagna senza argini né difese. Se fosse stata protetta da una virtù adeguata, come la Germania, la Spagna o la Francia, la piena non avrebbe fatto simili danni, o non sarebbe arrivata affatto.
Obiezione che Machiavelli muove a se stesso attacca la premessa 4

Nessuno è abbastanza prudente da adattarsi al mutare dei tempi, perché non ci si può scostare da ciò a cui la natura ci inclina. Se potessimo cambiare carattere con i tempi, la fortuna non cambierebbe. La nostra parte è dunque più piccola di quanto sembri.

Machiavelli risponde
Machiavelli Risposta di Machiavelli (immagine d'epoca, scioccante oggi, citata così com'è)
Giudico che sia meglio essere impetuoso che respettivo, perché la fortuna è donna, ed è necessario, volendola tenere sottomessa, batterla e urtarla. Si lascia piuttosto vincere dagli audaci che da quelli che procedono freddamente.
Il dibattito continua (nostra sintesi) Questo risponde solo in parte: se il mio carattere è fissato, diventare impetuoso non è una scelta per l'uomo prudente. Il capitolo lascia aperta la tensione tra la libertà che difende e la natura che ci limita.
Spinoza 1677 · attacca la premessa 4

Gli uomini si credono liberi perché sono coscienti delle proprie azioni e ignorano le cause che le determinano. Applicato all'immagine di Machiavelli: costruire argini è anch'esso un effetto di cause, e la nostra «parte» non è che la parte delle cause che non vediamo.

senza risposta
Nessuna risposta possibile: obiezione formulata nel 1677, dopo la morte dell'autore (1527).