DomandeL'essere umano è buono per natura?L'uomo naturalmente buono, corrotto dalla società
L'essere umano è buono per natura?Buono per natura

L'uomo naturalmente buono, corrotto dalla società

Jean-Jacques Rousseau 1712 · 1778L'uomo nasce buono; è la società a corromperlo.
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Che cosa sostiene

Dunque l'uomo è naturalmente buono; sono la società, i suoi confronti e le sue disuguaglianze a renderlo malvagio.

Perché

L'uomo naturale cerca di conservarsi senza nuocere agli altri; la malvagità deriva dall'amor proprio, nato dalla vita in società.

In breve

«L'uomo naturalmente buono, corrotto dalla società» è un argomento di Jean-Jacques Rousseau (Discorso sull'ineguaglianza, 1755) sulla domanda «L'essere umano è buono per natura?» (risposta: buono per natura). La sua tesi: Dunque l'uomo è naturalmente buono; sono la società, i suoi confronti e le sue disuguaglianze a renderlo malvagio. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 4 obiezioni, 3 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.

Discorso sull'ineguaglianza, 1755
Valido con una premessa implicita

Rousseau non pretende di descrivere un passato reale: immagina l'uomo senza società per separare ciò che viene dalla natura da ciò che viene dalla vita in comune. Non nega che gli uomini siano malvagi. Sostiene che questa non è la loro natura: la malvagità è nata con il confronto, la proprietà e la disuguaglianza.

P1Nello stato di natura, l'uomo è guidato dall'amore di sé (conservarsi) e dalla pietà (non amare vedere soffrire): cerca di evitare il male più che di farlo.
P2La malvagità viene dall'amour-propre: il bisogno di confrontarsi e di preferirsi agli altri, che ispira agli uomini tutti i mali che si fanno a vicenda.
P3L'amour-propre nasce in società, quando gli uomini cominciano a guardarsi l'un l'altro e a voler essere stimati.
P4 · premessa implicitaCiò che compare solo con la vita in società, per un concorso di casualità, non fa parte della natura umana.
P5Se l'uomo naturale non cerca di nuocere, e se la malvagità viene interamente da una passione nata in società ed estranea alla sua natura, allora l'uomo è naturalmente buono ed è la società a depravarlo.
Dunque l'uomo è naturalmente buono; sono la società, i suoi confronti e le sue disuguaglianze a renderlo malvagio.

clicca su una premessa per rifiutarla

Se accetti tutte le premesse, la logica ti obbliga ad accettare la conclusione. Il dibattito riguarda dunque le premesse.
Verificato da un solutore logico: è impossibile che tutte le premesse siano vere e la conclusione falsa.
Senza la premessa implicita: Senza P4, il computer trova un caso in cui l'uomo naturale non nuoce, la malvagità viene dall'amour-propre e questo nasce in società, ma fa comunque parte della natura umana: non si può più dire che l'uomo sia naturalmente buono.
Con le sue cinque premesse, la conclusione segue. Senza P4 non segue più: l'amour-propre potrebbe nascere in società pur essendo una tendenza della nostra natura, che aspettava solo l'occasione per manifestarsi. È il punto più fragile, perché lo stesso Rousseau dice che la perfettibilità, facoltà naturale, è «la fonte di tutte le sventure dell'uomo». La sua risposta: questa facoltà non si sarebbe mai sviluppata senza un concorso di casualità esterne, che avrebbero potuto non verificarsi mai. E chiama l'amour-propre un sentimento «fattizio».
Analogia. Un allievo tranquillo diventa aggressivo in una classe in cui tutti si confrontano di continuo. Rousseau dice: non è il suo carattere, è la classe. Il suo avversario risponde: se la competizione lo rende aggressivo, vuol dire che l'aggressività era già in lui.

Obiezioni

4

Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.

Hobbes 1647 · attacca la premessa 1

Hobbes non dice che l'uomo è malvagio per natura: lo nega. I nostri desideri e le nostre passioni non sono peccati, e il malvagio non è che un «bambino robusto», a cui mancano la ragione e l'educazione. Ma la sua tesi non ha bisogno che i malvagi siano numerosi. Anche se fossero meno numerosi dei buoni, poiché non si possono distinguere, i più moderati sono costretti a diffidare, ad anticipare gli altri e a difendersi. Senza un potere che li tenga tutti in soggezione, anche persone pacifiche finiscono dunque in una guerra di ciascuno contro ciascuno.

Rousseau risponde
Rousseau
Hobbes attribuisce all'uomo selvaggio passioni che sono opera della società. Il malvagio, dice, è un bambino robusto: resta da vedere se l'uomo selvaggio lo sia. Ora, egli è debole quando dipende dagli altri, e indipendente prima di essere forte. Ciò che impedisce all'uomo naturale di fare il male non è né la ragione né la legge, ma la calma delle sue passioni e l'ignoranza del vizio. E Hobbes non ha visto la pietà, che modera l'amore di sé.
Il dibattito continua (nostra sintesi) Nello stesso passo, Rousseau attribuisce tuttavia a Hobbes l'idea che l'uomo sia «naturalmente malvagio», che Hobbes aveva negato fin dal 1647. Il vero disaccordo è altrove: l'uomo senza Stato vive disperso, con pochi bisogni e senza ragione di diffidare (Rousseau), o in mezzo ad altri uomini che bramano le stesse cose (Hobbes)?
Obiezione anticipata da Rousseau attacca la conclusione

Se la società corrompe l'uomo, bisogna distruggerla e tornare a vivere nelle foreste con gli orsi? Voltaire gli muoverà questo rimprovero, con ironia, in una lettera dell'agosto 1755.

Rousseau risponde
Rousseau
No. Gli uomini come lui, che non possono più fare a meno delle leggi, rispetteranno i legami della società, ameranno i propri simili e obbediranno alle leggi, pur giudicando severamente un ordinamento che produce più sventure che beni.
Kant 1784 · attacca la premessa 4

La rivalità e la vanità fanno parte della natura umana: è la nostra «insocievole socievolezza». Sono perfino il motore che sviluppa i nostri talenti. Non si possono dunque imputare alla sola società.

senza risposta
sintesi: il suo testo non è ancora nel nostro corpus
Nessuna risposta possibile: obiezione formulata nel 1784, dopo la morte dell'autore (1778).
S
Steven Pinker 2011 · attacca la premessa 1

I dati archeologici ed etnografici mostrano tassi di morte violenta molto elevati nelle società senza Stato. L'uomo prima dello Stato non era pacifico: la società organizzata ha fatto arretrare la violenza.

Rousseau risponde
sintesi: il suo testo non è ancora nel nostro corpus
Rousseau La risposta anticipata di Rousseau (non poteva leggere Pinker)
Rousseau conosceva già questo tipo di argomento, tratto dai resoconti dei viaggiatori. Risponde che i popoli «selvaggi» osservati vivono già in gruppi, con la vendetta e la preoccupazione della stima: sono lontani dal primo stato di natura. Concluderne che l'uomo è per natura crudele significa confondere i due.