La storia ripete la stessa cosa in altre forme: «eadem, sed aliter»
Eadem, sed aliter
Dunque il motto della storia è «eadem, sed aliter»: la stessa cosa, in modo diverso. Non ha né scopo né piano, ma conserva un valore, quello di essere la memoria ragionata del genere umano.
La storia tratta solo casi unici, e sotto costumi mutevoli si ritrova la stessa natura umana: nessun piano, nessun progresso.
«La storia ripete la stessa cosa in altre forme: «eadem, sed aliter»» è un argomento di Arthur Schopenhauer (Il mondo come volontà e rappresentazione, II, cap. 38 «Sulla storia» (1844; 2ª ed. 1859), 1819) sulla domanda «La storia ha un senso?» (risposta: nessun senso). La sua tesi: Dunque il motto della storia è «eadem, sed aliter»: la stessa cosa, in modo diverso. Non ha né scopo né piano, ma conserva un valore, quello di essere la memoria ragionata del genere umano. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P5). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 3 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Questo breve capitolo è scritto contro i filosofi della storia del suo tempo, soprattutto gli hegeliani, di cui Schopenhauer parla con durezza. Sostiene tre cose. La storia non è una scienza, perché non ha concetti generali: si limita ad accostare fatti unici. Voler leggervi un piano complessivo, verso un fine, è un'illusione: solo gli individui hanno una vita dotata di unità. Infine, ciò che la storia mostra sempre è la stessa natura umana, con i suoi difetti, sotto altri costumi. Attenzione: giudica gli hegeliani con ironia; noi citiamo soprattutto i suoi argomenti.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P5, il computer trova un mondo in cui la storia è fatta di fatti unici e ripete tratti umani costanti, ma in cui nel corso dei secoli si produce un miglioramento lento e reale, per esempio della violenza.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Hegel 1837 · attacca la conclusioneLa storia del mondo è il progresso nella coscienza della libertà, un progresso di cui dobbiamo riconoscere la necessità. Le passioni degli individui ne sono gli strumenti, e la ragione vi si realizza: la storia ha un senso.
Schopenhauer risponde
La storia del mondo è il progresso nella coscienza della libertà, un progresso di cui dobbiamo riconoscere la necessità. Le passioni degli individui ne sono gli strumenti, e la ragione vi si realizza: la storia ha un senso.
SSteven Pinker 2011 · attacca la premessa 4I dati storici su omicidi, guerre e torture mostrano un calo della violenza nel corso dei secoli. Non è lo stesso abito sulla stessa natura: costumi, istituzioni e ragione hanno realmente cambiato il comportamento morale medio.
Schopenhauer risponde
I dati storici su omicidi, guerre e torture mostrano un calo della violenza nel corso dei secoli. Non è lo stesso abito sulla stessa natura: costumi, istituzioni e ragione hanno realmente cambiato il comportamento morale medio.
RR. G. Collingwood 1946 · attacca la premessa 1La storia è una forma di conoscenza a pieno titolo: non si riduce a sommare fatti singolari, perché lo storico ripensa i pensieri degli agenti del passato. Ha un proprio metodo e un proprio rigore, diversi da quelli delle scienze naturali, e non è meno seria di esse.
Schopenhauer risponde
La storia è una forma di conoscenza a pieno titolo: non si riduce a sommare fatti singolari, perché lo storico ripensa i pensieri degli agenti del passato. Ha un proprio metodo e un proprio rigore, diversi da quelli delle scienze naturali, e non è meno seria di esse.