Saul Kripke
Se il dolore fosse identico a uno stato cerebrale, lo sarebbe necessariamente; eppure si può concepire l'uno senza l'altro.
La sua vita
Filosofo e logico americano (Bay Shore 1940 - Plainview 2022), prodigio della logica modale, professore a Princeton e poi alla City University of New York. In Naming and Necessity (conferenze tenute nel 1970, pubblicate nel 1972, in volume nel 1980) rinnova la teoria del riferimento e rende rispettabile la necessità metafisica. Ne trae un argomento contro l'identità di mente e cervello.
Le sue opere
Sostiene che i nomi propri si riferiscono direttamente e che alcune verità necessarie sono conosciute a posteriori.
Legge Wittgenstein come se ponesse un paradosso scettico su che cosa significhi seguire una regola.
Fornisce una semantica dei mondi possibili per la logica modale.
Cosa ha scritto
« È davvero una bella teoria. L'unico difetto che le trovo è probabilmente comune a tutte le teorie filosofiche. È sbagliata. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaEspone un paradosso scettico su che cosa significhi seguire una regola; si discute se lo faccia proprio o si limiti a leggere Wittgenstein.
Kripke, Wittgenstein on Rules and Private Language (1982)
Mostra che identificare il dolore con uno stato cerebrale incontra un serio problema, senza difendere egli stesso il dualismo.
Kripke, Naming and Necessity (1980)