FilosofiVoltaire

Voltaire

Schiacciare l'intolleranza con la ragione e l'ironia.

Illuminismo · Empirismo1694 · 1778 FranciaFilosofo illuministaDeistaDifensore della tolleranzaNarratore e poeta
Il faut cultiver notre jardin
Dobbiamo coltivare il nostro giardino.
Verificata parola per parola
Si Dieu n'existait pas, il faudrait l'inventer
Se Dio non esistesse, bisognerebbe inventarlo.
Verificata parola per parola
Tout est bien aujourd'hui, voilà l'illusion
Oggi tutto va bene: ecco l'illusione.
Verificata parola per parola
Pardonnons-nous réciproquement nos sottises, c'est la première loi de la nature
Perdoniamoci reciprocamente le nostre follie: è la prima legge di natura.
Verificata parola per parola

Idee sbagliate comuni

Falso
Voltaire disse: «Non sono d'accordo con ciò che dite, ma mi batterò fino alla morte perché abbiate il diritto di dirlo.»

Una citazione falsa. La frase è di una biografa inglese, Evelyn Beatrice Hall, nel 1906: con essa riassumeva l'atteggiamento di Voltaire verso un libro di Helvétius, e in seguito riconobbe che erano parole sue. Non si trova in nessun testo di Voltaire. Ciò che egli scrisse davvero sulla tolleranza è meno eroico e più modesto: siamo tutti deboli e soggetti all'errore, perdoniamoci a vicenda.

Falso
Voltaire era ateo.

È un deista: l'ordine del mondo dimostra un «architetto», e negarne l'esistenza è per lui una «mania». Il suo verso più citato, «Se Dio non esistesse, bisognerebbe inventarlo», è preceduto da un «se» che egli giudica impossibile: i cieli portano l'«impronta» di Dio e non smettono di «manifestarlo». Combatte le Chiese e il fanatismo, non Dio.

Da sfumare
Candido si fa beffe di Dio.

Il racconto prende di mira una filosofia: l'ottimismo di Leibniz e di Pope, per i quali questo mondo è «il migliore dei mondi possibili». Pangloss, che ripete che «tutto va per il meglio» in mezzo ai massacri e al terremoto di Lisbona, ne è la caricatura. Candido finisce per definire l'ottimismo: «la rabbia di sostenere che tutto va bene quando si sta male». Il racconto si fa beffe anche dei preti e dell'Inquisizione, ma Voltaire resta deista.