Voltaire
Schiacciare l'intolleranza con la ragione e l'ironia.
Idee sbagliate comuni
Voltaire disse: «Non sono d'accordo con ciò che dite, ma mi batterò fino alla morte perché abbiate il diritto di dirlo.»
Una citazione falsa. La frase è di una biografa inglese, Evelyn Beatrice Hall, nel 1906: con essa riassumeva l'atteggiamento di Voltaire verso un libro di Helvétius, e in seguito riconobbe che erano parole sue. Non si trova in nessun testo di Voltaire. Ciò che egli scrisse davvero sulla tolleranza è meno eroico e più modesto: siamo tutti deboli e soggetti all'errore, perdoniamoci a vicenda.
Voltaire era ateo.
È un deista: l'ordine del mondo dimostra un «architetto», e negarne l'esistenza è per lui una «mania». Il suo verso più citato, «Se Dio non esistesse, bisognerebbe inventarlo», è preceduto da un «se» che egli giudica impossibile: i cieli portano l'«impronta» di Dio e non smettono di «manifestarlo». Combatte le Chiese e il fanatismo, non Dio.
Candido si fa beffe di Dio.
Il racconto prende di mira una filosofia: l'ottimismo di Leibniz e di Pope, per i quali questo mondo è «il migliore dei mondi possibili». Pangloss, che ripete che «tutto va per il meglio» in mezzo ai massacri e al terremoto di Lisbona, ne è la caricatura. Candido finisce per definire l'ottimismo: «la rabbia di sostenere che tutto va bene quando si sta male». Il racconto si fa beffe anche dei preti e dell'Inquisizione, ma Voltaire resta deista.