Potere e sapere si implicano a vicenda: la verità è «di questo mondo»
Il potere-sapere; il regime di verità; la genealogia (Foucault)
Pertanto il sapere scientifico è in parte una costruzione legata a rapporti di potere; il compito non è liberare la verità dal potere, ma staccare il potere della verità dalle forme di egemonia in cui si esercita.
Ogni sapere presuppone rapporti di potere e la verità è prodotta solo sotto vincoli: il sapere non è uno specchio neutro.
«Potere e sapere si implicano a vicenda: la verità è «di questo mondo»» è un argomento di Michel Foucault (Sorvegliare e punire (1975); «Verità e potere» (intervista, 1977), 1975) sulla domanda «La scienza può spiegare tutto?» (risposta: una costruzione umana). La sua tesi: Pertanto il sapere scientifico è in parte una costruzione legata a rapporti di potere; il compito non è liberare la verità dal potere, ma staccare il potere della verità dalle forme di egemonia in cui si esercita. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P3, P4). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Si immagina la scienza come uno sguardo neutro posato sul mondo, lontano dal potere. Michel Foucault, storico delle prigioni, dei manicomi e degli ospedali, sostiene che sapere e potere si costruiscono insieme: per sorvegliare, classificare o curare le persone, si producono saperi su di loro, e questi saperi forniscono a loro volta mezzi per agire su di esse. La verità dunque non è al di fuori del potere: ogni società ha il suo «regime di verità», con le sue istituzioni, le sue regole e coloro che sono incaricati di dire ciò che è vero. Foucault lavora soprattutto sulle scienze umane (medicina, psichiatria, criminologia); se la sua tesi valga anche per la fisica è proprio ciò che è discusso. I libri sono coperti da diritti d'autore: citiamo brevi passi da traduzioni inglesi, verificati.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P3 e P4, si possono ammettere P1 e P2 per la psichiatria e la criminologia, pensando al contempo che la fisica descriva il mondo così com'è, indipendentemente dalle istituzioni che la praticano. La conclusione vale allora solo per le scienze umane.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Hilary Putnam 1975 · attacca la conclusionePutnam sostiene che il successo della scienza (previsioni confermate, tecnologie che funzionano) sarebbe un miracolo se le sue teorie non fossero almeno approssimativamente vere. Una scienza semplicemente costruita dalle istituzioni non dovrebbe riuscire così bene a prevedere fatti che nessuno ha scelto.
un difensore risponde
Putnam sostiene che il successo della scienza (previsioni confermate, tecnologie che funzionano) sarebbe un miracolo se le sue teorie non fossero almeno approssimativamente vere. Una scienza semplicemente costruita dalle istituzioni non dovrebbe riuscire così bene a prevedere fatti che nessuno ha scelto.
Jürgen Habermas 1985 · attacca la premessa 2Habermas accusa Foucault di contraddirsi: se ogni verità è un effetto del potere, la sua stessa critica del potere non ha più alcuna base per dirsi più vera o più giusta di un'altra. Foucault critica senza dire in nome di che cosa, e la sua teoria presuppone di nascosto norme che pretende di non poter fondare.
senza risposta
Habermas accusa Foucault di contraddirsi: se ogni verità è un effetto del potere, la sua stessa critica del potere non ha più alcuna base per dirsi più vera o più giusta di un'altra. Foucault critica senza dire in nome di che cosa, e la sua teoria presuppone di nascosto norme che pretende di non poter fondare.
NNancy Fraser 1981 · attacca la conclusioneFraser ritiene preziose le descrizioni di Foucault, ma confusa la sua posizione morale: usa «potere» talvolta in senso neutro, talvolta come qualcosa da combattere. Se ogni sapere è legato al potere, perché una forma di potere dovrebbe essere peggiore di un'altra? Senza un criterio per distinguere la dominazione da ciò che non lo è, la conclusione di Foucault non dice a che cosa resistere.
senza risposta
Fraser ritiene preziose le descrizioni di Foucault, ma confusa la sua posizione morale: usa «potere» talvolta in senso neutro, talvolta come qualcosa da combattere. Se ogni sapere è legato al potere, perché una forma di potere dovrebbe essere peggiore di un'altra? Senza un criterio per distinguere la dominazione da ciò che non lo è, la conclusione di Foucault non dice a che cosa resistere.