Non esistono valori oggettivi: tutti i nostri giudizi morali sono falsi
La teoria dell'errore (l'argomento della stranezza)
Dunque non esistono valori oggettivi, e i nostri giudizi morali, che li pretendono, sono tutti falsi. La morale non è da scoprire: è da inventare.
I valori oggettivi sarebbero cose molto strane, e le nostre morali variano troppo per derivare dalla percezione di tali valori.
«Non esistono valori oggettivi: tutti i nostri giudizi morali sono falsi» è un argomento di John Leslie Mackie (Etica: inventare il giusto e l'ingiusto, cap. 1 (1977), 1977) sulla domanda «Che cosa rende giusta un'azione?» (risposta: la morale in questione). La sua tesi: Dunque non esistono valori oggettivi, e i nostri giudizi morali, che li pretendono, sono tutti falsi. La morale non è da scoprire: è da inventare. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 3 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Quando diciamo «torturare un bambino per divertimento è male», non intendiamo «non mi piace». Intendiamo che è male per tutti, anche per chi la pensa diversamente. Mackie concede questo punto: i nostri giudizi morali pretendono di descrivere valori oggettivi. Ma pensa che tali valori non esistano. Sarebbero cose troppo strane, e i disaccordi morali si spiegano benissimo senza di essi. Conclusione: i nostri giudizi morali sono tutti errati, un po' come le frasi sulle streghe. Questo non è un invito a fare qualsiasi cosa: per Mackie la morale non si scopre, va inventata.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P4, il computer trova un mondo in cui i valori oggettivi sono strani, in cui potremmo fare a meno di essi per spiegare le nostre credenze, e in cui esistono comunque. È la posizione dei realisti: il mondo non è obbligato a essere semplice, e molte cose vere sono strane.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
RRuss Shafer-Landau (i «compagni di sventura») 2003 · attacca la premessa 3Se rifiutiamo i valori morali perché sarebbero «strani», dobbiamo rifiutare molte altre cose: le verità della logica e della matematica, o le regole che dicono che cosa è ragionevole credere. Anch'esse sono indipendenti da noi, invisibili e vincolanti per noi. Eppure nessuno le giudica inesistenti. I valori morali non sono più strani di esse.
Mackie risponde
Se rifiutiamo i valori morali perché sarebbero «strani», dobbiamo rifiutare molte altre cose: le verità della logica e della matematica, o le regole che dicono che cosa è ragionevole credere. Anch'esse sono indipendenti da noi, invisibili e vincolanti per noi. Eppure nessuno le giudica inesistenti. I valori morali non sono più strani di esse.
OObiezione comune attacca la conclusioneSe tutti i giudizi morali sono falsi, dovremmo smettere di dire che la schiavitù era sbagliata, come abbiamo smesso di parlare di streghe. Nessuno può vivere così, nemmeno Mackie, che poi scrive un intero libro di etica. La teoria si smentisce nella pratica.
Mackie risponde
Se tutti i giudizi morali sono falsi, dovremmo smettere di dire che la schiavitù era sbagliata, come abbiamo smesso di parlare di streghe. Nessuno può vivere così, nemmeno Mackie, che poi scrive un intero libro di etica. La teoria si smentisce nella pratica.
William Lane Craig (l'argomento morale per Dio) 1997 · attacca la premessa 4È più certo che la crudeltà gratuita sia davvero sbagliata di quanto lo sia qualsiasi tesi filosofica su ciò che è «strano». Se si deve scegliere, è meglio mantenere i valori oggettivi e cercare ciò che li fonda: per Craig, è Dio. Si veda l'argomento «La legge morale rimanda a un legislatore».
Mackie risponde
È più certo che la crudeltà gratuita sia davvero sbagliata di quanto lo sia qualsiasi tesi filosofica su ciò che è «strano». Se si deve scegliere, è meglio mantenere i valori oggettivi e cercare ciò che li fonda: per Craig, è Dio. Si veda l'argomento «La legge morale rimanda a un legislatore».