Il tiranno può essere deposto dalla comunità e, come ultimo ricorso, ucciso: il De rege di Mariana
Il tirannicidio; il De rege di Mariana
Dunque i popoli hanno il diritto di resistere a un tiranno: di deporlo per via pubblica e, in ultima istanza e a condizioni rigorose, di ucciderlo.
Il potere del re viene dalla comunità: se si rivolge contro di essa, questa può deporlo e, come ultimo ricorso, ucciderlo.
«Il tiranno può essere deposto dalla comunità e, come ultimo ricorso, ucciso: il De rege di Mariana» è un argomento di Juan de Mariana (Juan de Mariana, De rege et regis institutione, Toledo, 1599, libro I (cap. 6, «È lecito abbattere un tiranno?»), 1599) sulla domanda «Bisogna sempre obbedire alla legge?» (risposta: il diritto di ribellarsi). La sua tesi: Dunque i popoli hanno il diritto di resistere a un tiranno: di deporlo per via pubblica e, in ultima istanza e a condizioni rigorose, di ucciderlo. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P5). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 3 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Nel 1599 un gesuita spagnolo scrive, per l'educazione del giovane re, un libro che contiene un capitolo celebre e pericoloso: «È lecito abbattere un tiranno?». Mariana non dice che chiunque può uccidere qualunque re. Distingue anzitutto l'usurpatore, che ha preso il potere senza titolo e che chiunque può abbattere, dal re legittimo divenuto tiranno. Per quest'ultimo la via normale è pubblica: la comunità, riunita in assemblea, ammonisce, poi depone, con la forza se necessario. Solo se questa via è chiusa e i suoi crimini sono notori, un privato che lo abbatte non merita di essere condannato. Il ragionamento parte da un principio: il potere del re viene dalla comunità ed è fatto per il suo bene. Il libro fu bruciato nel 1610 dal Parlamento di Parigi, dopo l'assassinio di Enrico IV da parte di Ravaillac.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P5, il computer trova un caso in cui il potere viene dalla comunità, un re è diventato tiranno, può essere deposto e persino ucciso in ultima istanza, e tuttavia i sudditi non hanno alcun diritto di resistere: il potere verrebbe dalla comunità senza che questa possa riprenderselo.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Thomas Hobbes 1651 · attacca la premessa 1Hobbes sostiene che il sovrano non può commettere alcuna violazione del patto: è il popolo che si impegna verso di lui, non lui verso il popolo. Nessuno dei suoi sudditi può dunque, col pretesto della decadenza, essere sciolto dall'obbedienza. Il potere non «ritorna» alla comunità.
un difensore risponde
Hobbes sostiene che il sovrano non può commettere alcuna violazione del patto: è il popolo che si impegna verso di lui, non lui verso il popolo. Nessuno dei suoi sudditi può dunque, col pretesto della decadenza, essere sciolto dall'obbedienza. Il potere non «ritorna» alla comunità.
Immanuel Kant 1797 · attacca la premessa 3Kant chiede chi sarebbe giudice nella controversia tra il popolo e il sovrano. Ciascuno dei due si crede nel proprio diritto, e non esiste alcun giudice esterno. Una legge pubblica che permettesse al popolo di resistere al legislatore supremo conterrebbe una clausola secondo cui il legislatore supremo non è il supremo. Non vi è dunque alcun diritto di resistenza attiva.
Mariana risponde
Kant chiede chi sarebbe giudice nella controversia tra il popolo e il sovrano. Ciascuno dei due si crede nel proprio diritto, e non esiste alcun giudice esterno. Una legge pubblica che permettesse al popolo di resistere al legislatore supremo conterrebbe una clausola secondo cui il legislatore supremo non è il supremo. Non vi è dunque alcun diritto di resistenza attiva.
David Hume 1748 · attacca la premessa 4Hume ritiene che, dove compare in un popolo una disposizione alla ribellione, questa diventi una delle cause principali della tirannia dei governanti: li costringe a misure violente che non avrebbero mai adottato se ciascuno fosse stato incline alla sottomissione. Ammettere che un privato cittadino possa uccidere il tiranno significa accrescere questo pericolo.
un difensore risponde
Hume ritiene che, dove compare in un popolo una disposizione alla ribellione, questa diventi una delle cause principali della tirannia dei governanti: li costringe a misure violente che non avrebbero mai adottato se ciascuno fosse stato incline alla sottomissione. Ammettere che un privato cittadino possa uccidere il tiranno significa accrescere questo pericolo.