DomandeChe cos'è l'amore?L'amore è un progetto contraddittorio: non si può possedere una libertà
Che cos'è l'amore?Un incontro di libertà

L'amore è un progetto contraddittorio: non si può possedere una libertà

L'amore come conflitto (Sartre)

Jean-Paul Sartre 1905 · 1980L'esistenza precede l'essenza: siamo condannati a essere liberi.
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Che cosa sostiene

Dunque il progetto dell'amore è contraddittorio e destinato al fallimento: per essenza, dice Sartre, è un inganno. Le libertà si scontrano fin dall'origine: «il conflitto è il senso originario dell'essere-per-altri».

Perché

L'amante vuole una libertà che lo ami liberamente e che resti tuttavia prigioniera; questi due desideri si contraddicono.

In breve

«L'amore è un progetto contraddittorio: non si può possedere una libertà» è un argomento di Jean-Paul Sartre (L'essere e il nulla, 1943 (parte III, cap. III, I), 1943) sulla domanda «Che cos'è l'amore?» (risposta: un incontro di libertà). La sua tesi: Dunque il progetto dell'amore è contraddittorio e destinato al fallimento: per essenza, dice Sartre, è un inganno. Le libertà si scontrano fin dall'origine: «il conflitto è il senso originario dell'essere-per-altri». Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4, P5). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.

L'essere e il nulla, 1943 (parte III, cap. III, I)
Valido con una premessa implicita

Quando amiamo, che cosa vogliamo esattamente? Non un corpo: se l'amore fosse soltanto desiderio di possesso, dice Sartre, sarebbe presto soddisfatto. Nemmeno uno schiavo: un tiranno si accontenta della paura, e un amante che venisse a sapere che l'amato è drogato da un filtro perderebbe interesse. L'amante vuole essere amato, cioè avere per sé la libertà dell'altro, in quanto libertà. Ma vuole anche che quella libertà lo scelga per sempre, che egli sia tutto al mondo per essa, che essa non possa più staccarsene. Sartre vede qui una contraddizione: una libertà catturata non è più una libertà. L'amore sarebbe dunque un progetto che distrugge sé stesso, e più in generale, dice, «il conflitto è il senso originario dell'essere-per-altri». Attenzione: questa è una descrizione dei rapporti tra libertà, non un consiglio di non amare, e Sartre lascia aperta, in una nota, la possibilità di un'altra morale, raggiunta attraverso una conversione radicale.

P1L'amante non vuole possedere l'amato come una cosa, né asservirlo: vuole essere amato, cioè possedere una libertà in quanto libertà.
P2Vuole che questa libertà scelga liberamente di amarlo, e non solo una volta: in ogni istante. Per lui non basta la fedeltà a una promessa giurata.
P3Allo stesso tempo vuole che questa libertà sia catturata, che non possa più staccarsi da lui: vuole essere per l'amato «tutto al mondo», il suo limite e il fondamento della sua scelta.
P4 · premessa implicitaUna libertà resa prigioniera, che non può più staccarsi, non è più una libertà: non si può al tempo stesso possederla e mantenerla libera.
P5 · premessa implicitaUn progetto che esige una cosa e il suo contrario non può essere realizzato.
Dunque il progetto dell'amore è contraddittorio e destinato al fallimento: per essenza, dice Sartre, è un inganno. Le libertà si scontrano fin dall'origine: «il conflitto è il senso originario dell'essere-per-altri».

clicca su una premessa per rifiutarla

Se accetti tutte le premesse, la logica ti obbliga ad accettare la conclusione. Il dibattito riguarda dunque le premesse.
Verificato da un solutore logico: è impossibile che tutte le premesse siano vere e la conclusione falsa.
Senza la premessa implicita: Senza P4, il computer trova un mondo in cui l'amante vuole essere amato liberamente e vuole anche che l'amato sia soggiogato, e in cui tuttavia nulla è contraddittorio: per esempio se si potesse scegliere liberamente di vincolarsi per sempre.
Valido con P4 e P5, due premesse che Sartre non formula in questa forma ma che tutto il suo passo presuppone. Senza P4, volere una libertà libera e volere una libertà prigioniera potrebbero stare insieme. Senza P5, una contraddizione nel desiderio non impedirebbe di realizzarlo. Per resistere all'argomento bisogna negare P4 (una libertà può scegliere di vincolarsi per sempre e restare una libertà) oppure negare P1 o P3 (non è questo che vogliono gli amanti). Un lettore attento noterà anche che l'ultimo passaggio, da «il progetto dell'amore fallisce» a «il conflitto è il senso originario di ogni rapporto con gli altri», va oltre questo passo.
Analogia. È come voler avere un uccello libero che resti sempre posato sulla tua mano. Se chiudi la mano, è un uccello prigioniero, e non è più ciò che volevi. Se la apri, può volare via. Sartre dice che l'amante vuole un uccello che resti posato perché lo vuole, in ogni istante, e per sempre.

Obiezioni

3

Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.

Simone de Beauvoir 1949 · attacca la conclusione

Ne Il secondo sesso, Beauvoir descrive l'amore della donna che si perde nell'uomo, e dice che questo non è amore ma una rinuncia. Ne conclude che un amore autentico è possibile: dovrebbe fondarsi sul riconoscimento reciproco di due libertà, in cui nessuno dei due amanti rinuncerebbe alla propria trascendenza e both insieme svelerebbero nel mondo valori e fini. Se ciò è possibile, il conflitto non è il senso originario di ogni amore: nasce dal modo in cui si ama.

Sartre risponde
vedi l'argomento
Sartre Risposta anticipata di Sartre (nota del 1943, parte III, cap. 3, III)
In una nota alla fine del capitolo, Sartre scrive che le sue analisi non escludono la possibilità di una morale della liberazione e della salvezza, ma che essa dovrebbe essere raggiunta al termine di una conversione radicale, di cui non può parlare in questo libro.
Il dibattito continua (nostra sintesi) Questa nota non risponde a Beauvoir, che è posteriore: mostra soltanto che Sartre lasciava la porta aperta. I due non descrivono esattamente la stessa cosa: Sartre descrive ciò che l'amante esige quando vuole essere amato, Beauvoir descrive un amore in cui si smette di mirare soltanto a questo. Nostra sintesi.
A che punto è il dibattito (nostra sintesi)Molti lettori vedono in Beauvoir una versione «riformata» dell'analisi di Sartre: il conflitto è il punto di partenza, la reciprocità è una meta da conquistare. Il disaccordo di fondo sta nel sapere se la reciprocità sia una possibilità dell'amore o un'esigenza morale che lo trasforma. Questione aperta.
E
Emmanuel Levinas 1961 · attacca la premessa 1

In Totalità e infinito (1961), Levinas descrive l'altro attraverso il volto: una presenza che resiste a ogni presa e che mi chiama alla responsabilità prima di ogni lotta tra libertà. Se il rapporto con l'altro comincia con questo appello, e non con il desiderio di catturarne la libertà, allora il conflitto non è originario. Riformulazione della sua tesi per questo dibattito: in ciò che abbiamo potuto leggere, egli non discute questo passo di Sartre.

senza risposta
Non abbiamo ancora individuato una risposta diretta di Sartre nei suoi testi.
A che punto è il dibattito (nostra sintesi)Il disaccordo di fondo riguarda ciò che viene prima: lo sguardo che oggettiva (Sartre) o l'appello etico del volto (Levinas). Nessuna delle due descrizioni si è imposta sull'altra. Punto aperto.
Diotima (nel Simposio di Platone) 380 a.C. · attacca la premessa 1

Diotima dice che l'amore è il desiderio che il bene sia proprio per sempre, e che la sua opera è generare nel bello, nel corpo e nell'anima. L'amante dunque non cerca innanzitutto di possedere la libertà di un altro, ma il bene e il bello, attraverso di lui. L'amato è una via, non un prigioniero da catturare.

senza risposta
vedi l'argomento
Non abbiamo ancora individuato una risposta diretta di Sartre nei suoi testi.
Il dibattito continua (nostra sintesi) Questo testo non parla di Sartre, che viene più di duemila anni dopo. Platone e Sartre non descrivono la stessa cosa: l'uno ciò che si cerca attraverso l'amato, l'altro ciò che si esige da lui. Il «per sempre» di Diotima avvicina tuttavia i due: anch'esso è un'esigenza di assoluto. Una nostra lettura.
A che punto è il dibattito (nostra sintesi)Entrambe le descrizioni dell'amore sono ancora sostenute. Il disaccordo di fondo sta nello stabilire se l'amore miri innanzitutto a un valore (il bene, il bello) o innanzitutto a una persona (la sua libertà, la sua scelta). Punto aperto.