Tutte le nazioni seguono lo stesso corso, poi ritornano: corsi e ricorsi
La storia ideale eterna
Dunque la storia delle nazioni è una storia ideale eterna, che ritorna ogni volta: un corso di tre età, una corruzione, un ritorno (corsi e ricorsi).
Tutte le nazioni attraversano le stesse età, degli dèi, degli eroi, degli uomini; corrotte, ricadono in una barbarie e il corso riparte.
«Tutte le nazioni seguono lo stesso corso, poi ritornano: corsi e ricorsi» è un argomento di Giambattista Vico (Principi di Scienza nuova (1744), libri I, IV e V, Conclusione) sulla domanda «La storia ha un senso?» (risposta: cicli). La sua tesi: Dunque la storia delle nazioni è una storia ideale eterna, che ritorna ogni volta: un corso di tre età, una corruzione, un ritorno (corsi e ricorsi). Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P5). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Vico, professore di retorica a Napoli, pubblica nel 1744 l'ultima versione della sua Scienza nuova. La sua idea: le nazioni non hanno un destino casuale. Tutte attraversano, nello stesso ordine, tre età (degli dèi, degli eroi, degli uomini), ciascuna con costumi, leggi, lingue e governi propri. Quando i popoli si corrompono, cadono in una seconda barbarie, più raffinata e più crudele della prima, e il ciclo ricomincia: è il «ricorso». Questo ordine è, dice, opera della Provvidenza, che si serve delle passioni degli uomini. Attenzione: i testi citati sono in italiano, secondo l'edizione Nicolini (1928); i numeri sono quelli dei suoi paragrafi.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P5, il computer trova un mondo in cui ogni nazione attraversa tre età in ordine, ma in cui la corruzione porta alla scomparsa o a una forma nuova anziché a un ritorno: un percorso regolare, non un ciclo.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Karl Popper 1957 · attacca la premessa 1L'antica dottrina che applica a una società il ciclo di vita di un animale o di una pianta è stata usata da Platone, poi da Machiavelli, Vico, Spengler e Toynbee. Essa fa della storia una ripetizione di cui si possono studiare le leggi. Ma i casi di ripetizione riuniscono circostanze molto diverse, che possono pesare sugli sviluppi successivi: una somiglianza non prova una legge.
un difensore risponde
L'antica dottrina che applica a una società il ciclo di vita di un animale o di una pianta è stata usata da Platone, poi da Machiavelli, Vico, Spengler e Toynbee. Essa fa della storia una ripetizione di cui si possono studiare le leggi. Ma i casi di ripetizione riuniscono circostanze molto diverse, che possono pesare sugli sviluppi successivi: una somiglianza non prova una legge.
Kant 1798 · attacca la conclusioneSe si suppone che l'umanità resti sempre allo stesso livello morale, con alti e bassi che si compensano, la storia non ha alcuno scopo: è soltanto un gioco che si ripete. Kant colloca questa ipotesi, che chiama «abderitismo», tra tre ipotesi possibili (declino, progresso, immobilità). A suo avviso essa farebbe del genere umano una farsa, senza più valore delle altre specie animali. Cerca dunque nella propria epoca un segno che mostri una tendenza morale al progresso.
senza risposta
Se si suppone che l'umanità resti sempre allo stesso livello morale, con alti e bassi che si compensano, la storia non ha alcuno scopo: è soltanto un gioco che si ripete. Kant colloca questa ipotesi, che chiama «abderitismo», tra tre ipotesi possibili (declino, progresso, immobilità). A suo avviso essa farebbe del genere umano una farsa, senza più valore delle altre specie animali. Cerca dunque nella propria epoca un segno che mostri una tendenza morale al progresso.
Hegel 1837 · attacca la premessa 3I mutamenti della natura mostrano soltanto un ciclo che si ripete, senza nulla di nuovo sotto il sole. Solo lo spirito fa emergere qualcosa di nuovo: la storia umana non è dunque un ciclo come quello della natura.
senza risposta
I mutamenti della natura mostrano soltanto un ciclo che si ripete, senza nulla di nuovo sotto il sole. Solo lo spirito fa emergere qualcosa di nuovo: la storia umana non è dunque un ciclo come quello della natura.