La verità non si oppone alla verità: si accorda con essa e ne rende testimonianza. Il Trattato decisivo.
Verificata parola per parola
أعني أن الحكمة هي صاحبة الشريعة والأخت الرضيعة
Intendo dire che la filosofia è la compagna della religione e la sua sorella di latte. Il Trattato decisivo.
Verificata parola per parola
مثل من منع العطشان شرب الماء البارد العذب حتى مات من العطش، لأن قوماً غرقوا به فماتوا
Vietare la filosofia a chi ne è capace è come impedire a un assetato di bere un'acqua fresca e dolce, fino a farlo morire di sete, perché alcune persone vi sono annegate. Il Trattato decisivo.
Verificata parola per parola
والعقل ليس هو شىء أكثر من ادراكه الموجودات باسبابها
L'intelletto non è altro che la percezione delle cose attraverso le loro cause. L'Incoerenza dell'Incoerenza, 17.
Verificata parola per parola
ويشبه أن يكون المختلفون في تأويل هذه المسائل العويصة إما مصيبين مأجورين، وإما مخطئين معذورين
In queste questioni difficili, coloro che non sono d'accordo sull'interpretazione sono, a quanto pare, o nel vero e ricompensati, o nell'errore e scusati. Il Trattato decisivo.
Verificata parola per parola
Idee sbagliate comuni
Falso
Averroè avrebbe inventato la teoria della «doppia verità»: una cosa può essere vera in filosofia e falsa secondo la fede.
Scrive esattamente il contrario: «la verità non si oppone alla verità». Quando una dimostrazione contraddice il senso apparente di un testo sacro, è il testo che va interpretato, non due verità che vanno ammesse. Nel XIII secolo l'accusa colpiva i maestri di Parigi che lo leggevano, i «averroisti latini», e gli storici dubitano che nemmeno loro l'abbiano sostenuta in quella forma.
Da sfumare
Averroè era un libero pensatore che poneva la ragione al di sopra della religione.
Era un giudice musulmano e scriveva per difendere la religione tanto quanto la filosofia. Dà alla dimostrazione l'ultima parola sul modo di leggere i testi. Ma i princìpi della religione (Dio, la profezia, la vita futura) devono essere accettati da tutti, i miracoli superano l'intelligenza umana, e scrive perfino che gli eretici che negano questi princìpi devono essere messi a morte.
Da sfumare
Contro al-Ghazali, Averroè difende Avicenna e i filosofi dell'islam.
Difende soprattutto Aristotele. Critica spesso Avicenna, di cui giudica diverse prove soltanto «dialettiche» (probabili), e scrive che le teorie metafisiche dei filosofi dell'islam non sono, su certi punti, che presunzioni.