Roderick Chisholm
Quando agiamo liberamente, siamo noi a causare le nostre azioni, e nulla ci fa causare quelle azioni: ciascuno di noi sarebbe un «motore primo immobile».
La sua vita
Filosofo americano (1916-1999), professore alla Brown University. Ha lasciato il segno in epistemologia, metafisica e nella questione del libero arbitrio. Difende la «causalità dell'agente»: quando agiamo liberamente, siamo noi a causare le nostre azioni, e nulla ci fa causare.
Le sue opere
Uno studio della percezione e delle credenze che essa fonda.
Cerca di rispondere allo scettico esaminando ciò che giustifica le nostre credenze.
Tratta della natura delle persone, degli oggetti e della libertà.
Cosa ha scritto
« Se siamo responsabili, e se ciò che ho cercato di dire è vero, allora abbiamo una prerogativa che alcuni attribuirebbero soltanto a Dio: ciascuno di noi, quando agisce, è un primo motore non mosso. »
« La nostra domanda era: «Ci sono ragioni positive per essere scettici sulla possibilità di riuscire nell'impresa epistemica?» La risposta sembra essere che non ci sono ragioni di questo tipo. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaRisponde allo scettico: alcune credenze sono giustificate senza bisogno di altre credenze, perciò la conoscenza è possibile.
Chisholm, Theory of Knowledge (1966)
Difende il sé come una sostanza reale, più che un fascio di stati fisici.
Chisholm, Person and Object (1976)
Gli atti liberi sono causati dall'agente, non da eventi precedenti: l'agente è un motore immobile.
Chisholm, Human Freedom and the Self (1964)