FilosofiGiordano Bruno

Giordano Bruno

L'universo è infinito, popolato da innumerevoli mondi.

Umanesimo · Neoplatonismo1548 · 1600 ItaliaFilosofo della naturaCosmologo dell'universo infinitoEx domenicano, condannato per eresiaScrittore di dialoghi
1582
Le ombre delle idee (De umbris idearum)

Pubblicato a Parigi, in latino: un'arte della memoria. Non è nel nostro corpus.

Scritto e pubblicato dall'autore
1584
La cena de le ceneri essenziale

Un dialogo stampato a Londra con il suo nome. Teofilo racconta (abbellendolo) una cena del mercoledì delle Ceneri del 1584 in cui «il Nolano», cioè Bruno, discute di Copernico con due dottori di Oxford. Nel nostro corpus solo in italiano: le traduzioni sono nostre.

Parole di un personaggio
1584
De la causa, principio et uno essenziale

Cinque dialoghi, stampati a Londra con il falso luogo «Venezia». L'anima del mondo, la materia divina, l'universo uno. Portavoce: Filoteo e poi Teofilo. Traduzione inglese di Jack Lindsay (1962), lettura automatica (OCR) non rivista.

Parole di un personaggio
1584
Sull'infinito, l'universo e i mondi essenziale

Cinque dialoghi contro l'universo finito di Aristotele. Portavoce: Filoteo. La lettera dedicatoria all'ambasciatore Castelnau, che riassume l'intero libro, è con la sua propria voce. Traduzione inglese di Dorothea Singer (1950).

Parole di un personaggio
1584
Spaccio de la bestia trionfante essenziale

Un Giove invecchiato scaccia dal cielo i vizi (le costellazioni) e li sostituisce con le virtù. Dedicato a Philip Sidney. Satira religiosa e morale; la posizione di Bruno va dedotta dai personaggi. Traduzione inglese di Arthur Imerti (1964), OCR non rivista.

Parole di un personaggio
1585
Degli eroici furori essenziale

Sonetti commentati in forma di dialoghi: l'amore eroico della mente per il divino, come Atteone divorato dai suoi stessi cani. Traduzione inglese di L. Williams (1887-1889).

Parole di un personaggio
1591
Poemi latini di Francoforte (De minimo, De monade, De immenso)

La sua ultima sintesi, da lui stesso citata davanti ai giudici come esposizione del suo pensiero. Non è nel nostro corpus.

Scritto e pubblicato dall'autore
1592
Processo di Venezia: deposizione del 2 giugno 1592 essenziale

Le sue risposte agli inquisitori, registrate dal notaio del Sant'Uffizio: sono le sue parole, ma sotto interrogatorio e minaccia. Vi riassume la sua filosofia e ammette i suoi dubbi sulla Trinità e sull'Incarnazione. La sentenza del 1600 non è nel nostro corpus.

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