Peter Unger
Le nostre intuizioni ci ingannano quando giustificano il lasciar morire sconosciuti lontani che una piccola donazione salverebbe.
La sua vita
Peter Unger, nato nel 1942, è un filosofo americano, professore alla New York University. Dapprima difende uno scetticismo radicale, poi sostiene che le persone benestanti abbiano il dovere morale di donare molto per salvare sconosciuti lontani, poiché le nostre intuizioni abituali ci giustificano a torto. Ha scritto anche di metafisica e di coscienza, e in seguito ha criticato la filosofia del suo tempo.
Le sue opere
Sostiene che quasi nulla di ciò che crediamo di sapere è davvero conosciuto.
Sostiene che lasciar morire bambini lontani che una piccola donazione potrebbe salvare sia moralmente molto più grave di quanto di solito si pensi.
Sostiene che la maggior parte della filosofia analitica recente non dica nulla di concreto sul mondo.
Cosa ha scritto
« Il Liberazionista, invece, sostiene che, quando è necessario per ridurre gravi sofferenze, purché nessuno soffra gravemente in conseguenza di ciò che fai, è sempre moralmente buono fare tutte queste cose sregolate [mentire, imbrogliare, rubare] e anche altre. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaNei suoi primi lavori sostenne che quasi nessuno sa qualcosa, poiché la certezza è quasi impossibile. In seguito si allontanò da questa posizione.
Unger, Ignorance: A Case for Scepticism (1975)
Sostiene che siamo anime non fisiche, e non semplici corpi o cervelli.
Unger, All the Power in the World (2006)
Difende un vero libero arbitrio, con un sé non fisico capace di dare inizio ad azioni.
Unger, All the Power in the World (2006)
Sostiene che dobbiamo donare gran parte della nostra ricchezza per salvare vite, poiché ciò che conta è il danno che possiamo evitare.
Unger, Living High and Letting Die (1996)