La giustizia è dovuta a ogni animale senziente: deve poter fiorire a modo suo
L'approccio delle capacità applicato agli animali; la giustizia per gli animali
La giustizia è dovuta agli animali senzienti: la legge deve proteggere il loro fiorire e dare loro uno status giuridico.
Ogni animale senziente si sforza di vivere bene a modo suo; l'ingiustizia consiste nell'ostacolare questo sforzo, e gli animali non possono difendersi da soli.
«La giustizia è dovuta a ogni animale senziente: deve poter fiorire a modo suo» è un argomento di Martha Nussbaum (Justice for Animals, 2023; Frontiers of Justice, 2006, 2006) sulla domanda «Gli animali contano quanto noi?» (risposta: hanno dei diritti). La sua tesi: La giustizia è dovuta agli animali senzienti: la legge deve proteggere il loro fiorire e dare loro uno status giuridico. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P5). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 3 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Per Martha Nussbaum, la questione non è soltanto quella di non far soffrire gli animali. Ogni animale cerca di vivere bene a modo suo: muoversi, nutrirsi, vivere in gruppo, giocare, agire. C'è ingiustizia quando questo sforzo viene ostacolato a torto. Nussbaum traccia il confine alla senzienza, come gli utilitaristi, ma rifiuta di guardare soltanto al dolore e respinge l'idea di una scala della natura con l'essere umano in cima. Poiché gli animali non possono difendere i propri interessi davanti a un tribunale, chiede che abbiano uno status giuridico e dei rappresentanti.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P5, il computer trova un mondo in cui gli animali sono danneggiati e in cui gli esseri umani scelgono di essere gentili come virtù privata, senza alcuna legge. Le altre premesse sono vere, ma la conclusione sullo status giuridico è falsa.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Peter Singer 1974 · attacca la premessa 2Per Singer, la senzienza, cioè la capacità di soffrire o di provare piacere o felicità, è l'unico confine difendibile della considerazione per gli interessi altrui. Basta dare uguale considerazione agli interessi di tutti gli esseri senzienti; non serve una lunga lista di capacità.
un difensore risponde
Per Singer, la senzienza, cioè la capacità di soffrire o di provare piacere o felicità, è l'unico confine difendibile della considerazione per gli interessi altrui. Basta dare uguale considerazione agli interessi di tutti gli esseri senzienti; non serve una lunga lista di capacità.
JJan Narveson 1977 · attacca la premessa 4Per Narveson, contrattualista, i diritti sono regole che esseri capaci di comprenderle accettano tra loro per interesse reciproco. Gli animali non possono partecipare a questo contratto né rivendicare diritti da sé: è il suo «egoismo razionale», contrapposto a Singer e Regan.
un difensore risponde
Per Narveson, contrattualista, i diritti sono regole che esseri capaci di comprenderle accettano tra loro per interesse reciproco. Gli animali non possono partecipare a questo contratto né rivendicare diritti da sé: è il suo «egoismo razionale», contrapposto a Singer e Regan.
JJeff McMahan 2010 · attacca la conclusioneJeff McMahan, in «The Meat Eaters», sostiene che se la sofferenza degli animali conta, conta anche quella causata dai predatori. Avremmo allora ragioni per augurarci la scomparsa delle specie carnivore, se si potesse ottenerla senza causare un danno maggiore. Aggiunge che, con le nostre conoscenze attuali, sarebbe imprudente provarci.
un difensore risponde
Jeff McMahan, in «The Meat Eaters», sostiene che se la sofferenza degli animali conta, conta anche quella causata dai predatori. Avremmo allora ragioni per augurarci la scomparsa delle specie carnivore, se si potesse ottenerla senza causare un danno maggiore. Aggiunge che, con le nostre conoscenze attuali, sarebbe imprudente provarci.