FilosofiHannah Arendt

Hannah Arendt

Filosofa politica nata in Germania, esule negli Stati Uniti: segue il processo Eichmann e parla di «banalità del male», nata da una mancanza di pensiero.

1906 · 1975 GermaniaLinden, presso Hannover

La sua vita

Hannah Arendt (1906-1975) è stata una filosofa politica tedesca di origine ebraica, esule in Francia e poi, nel 1941, negli Stati Uniti, dove ha insegnato, tra l'altro, a Chicago e alla New School. Ha analizzato il totalitarismo, la condizione umana (lavoro, opera, azione) e la responsabilità personale. Il suo resoconto del processo Eichmann ha reso popolare l'espressione «la banalità del male».

Le sue opere

1951
Le origini del totalitarismo

Ricostruisce come antisemitismo, imperialismo e società di massa abbiano reso possibili i regimi totalitari.

1958
Vita activa. La condizione umana

Distingue lavoro, opera e azione, e difende l'azione politica come luogo della libertà.

1963
La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Ritrae un criminale ordinario il cui male nasce dall'assenza di pensiero più che da perversità.

Cosa ha scritto

« Il guaio, in Eichmann, era precisamente che di uomini come lui ce n'erano tanti, e che questi tanti non erano né perversi né sadici, bensì erano, e sono tuttora, terribilmente e spaventosamente normali. »
Eichmann in Jerusalem, Epilogue (1963)
« essi finivano per credere allo stesso tempo a tutto e a niente, per pensare che tutto fosse possibile e che nulla fosse vero. »
The Origins of Totalitarianism, partie 3, chap. 11 (1951), à propos des masses

Posizioni

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Siamo davvero liberi?Libertà
Determinismo (nessun libero arbitrio)Libero arbitrio
Interpretazione

La libertà è la capacità umana di iniziare qualcosa di nuovo e di agire tra gli altri, radicata nel fatto che ogni nascita è un nuovo inizio.

Arendt, What Is Freedom? in Between Past and Future (1961)

Che cosa rende buona un'azione?Fondamento della morale
Il dovere (deontologia)Le conseguenze (conseguenzialismo)Il carattere (etica delle virtù)Altro (legge divina, relazioni, creazione di valori…)

La morale poggia sul dialogo interiore del pensiero: la coscienza nasce dal bisogno di vivere in pace con se stessi, non da regole fisse né da risultati.

Arendt, Thinking and Moral Considerations (1971)

Gli esseri umani sono naturalmente buoni?Natura umana
Fondamentalmente debole o corrottaFondamentalmente buona o perfettibile
Interpretazione

Dubita che si possa conoscere una natura umana fissa; ciò che gli esseri umani sono dipende dalle condizioni di vita e da ciò che ne fanno.

Arendt, The Human Condition (1958)