Alfred Jules Ayer
Una frase che nessuna esperienza può verificare è priva di senso, e «Dio esiste» ne fa parte.
La sua vita
Filosofo britannico, professore a Oxford e principale voce del positivismo logico in lingua inglese. Sostiene che un enunciato ha senso solo se può essere verificato dall'esperienza o è vero per definizione, il che colloca la metafisica, la teologia e, a suo avviso, l'etica dal lato dell'espressione di sentimenti.
Le sue opere
Presenta il principio di verificazione e l'emotivismo morale.
Studia la percezione e i dati sensoriali.
Discute le condizioni e i limiti della conoscenza.
Cosa ha scritto
« Il criterio che usiamo per mettere alla prova la genuinità di apparenti enunciati di fatto è il criterio di verificabilità. »
« I principi della logica e della matematica sono veri semplicemente perché non permettiamo mai che siano altro. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaSostiene che «Dio esiste» non è nemmeno falso ma inverificabile, dunque privo di senso; rifiuta il teismo.
Ayer, Language, Truth and Logic (1936), ch. 6
Solo l'esperienza e la logica producono enunciati dotati di senso: empirismo rigoroso.
Ayer, Language, Truth and Logic (1936)
La libertà è compatibile con il determinismo: significa agire senza costrizione, non senza causa.
Ayer, "Freedom and Necessity" (1946; repr. in Philosophical Essays, 1954)
Gli enunciati etici esprimono sentimenti e non sono né veri né falsi (emotivismo).
Ayer, Language, Truth and Logic (1936), ch. 6