FilosofiJ. J. C. Smart

J. J. C. Smart

Le sensazioni sono processi cerebrali: nulla al mondo sfugge alla fisica.

Filosofia analitica1920 · 2012 AustraliaCambridge (Inghilterra)

La sua vita

J. J. C. Smart (1920-2012), filosofo australo-britannico, ha insegnato soprattutto ad Adelaide e poi alla Australian National University (Canberra). È uno dei fondatori della teoria dell'identità tra mente e cervello: le sensazioni sono processi cerebrali. Ha inoltre difeso l'utilitarismo dell'atto e ha scritto sul tempo, sulla scienza e sull'esistenza di Dio.

Le sue opere

1959
Sensazioni e processi cerebrali

Articolo fondativo della teoria dell'identità tra mente e cervello.

1963
Filosofia e realismo scientifico

Sostiene che la scienza descrive il mondo così com'è.

1973
Utilitarismo: pro e contro

Un dibattito con Bernard Williams; Smart difende l'utilitarismo dell'atto.

Cosa ha scritto

« Che qualcosa esista, in generale, mi sembra davvero motivo del più profondo stupore. »
« The Existence of God », Church Quarterly Review 156 (1955), p. 194

Posizioni

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Dio esiste?Dio
AteismoTeismo
Affermato

Sostiene che l'esistenza di Dio non sia credibile alla luce delle prove e del problema del male.

Haldane & Smart, Atheism and Theism (1996)

La mente è qualcosa di diverso dalla materia?Mente e corpo
MaterialismoDualismo
Affermato

Le sensazioni sono identiche a processi cerebrali; i resoconti dell'esperienza possono essere espressi in termini neutri rispetto all'argomento, che non lasciano alcuna entità non fisica in più.

Smart, 'Sensations and Brain Processes' (1959)

Siamo davvero liberi?Libertà
Determinismo (nessun libero arbitrio)Libero arbitrio
Affermato

Libertà e determinismo sono compatibili: agire liberamente significa agire in base ai propri desideri, non essere privi di causa.

Smart, 'Free-Will, Praise and Blame' (1961)

Che cosa rende buona un'azione?Fondamento della morale
Il dovere (deontologia)Le conseguenze (conseguenzialismo)Il carattere (etica delle virtù)Altro (legge divina, relazioni, creazione di valori…)

Difende l'utilitarismo dell'atto: l'azione giusta è quella che ha le migliori conseguenze per la felicità generale.

Smart & Williams, Utilitarianism: For and Against (1973)

Il bene e il male esistono oggettivamente?Statuto della morale
Antirealismo (la morale è un prodotto umano)Realismo morale (verità morali oggettive)
Interpretazione

Egli vede i giudizi morali come l'espressione di atteggiamenti piuttosto che la descrizione di fatti oggettivi.

Smart, Ethics, Persuasion and Truth (1984)