Sigmund Freud
La religione è un'illusione nata dal desiderio di essere protetti, come il bambino dal padre.
La sua vita
Sigmund Freud (1856-1939), medico viennese, fonda la psicoanalisi: l'idea che gran parte della vita psichica sia inconscia e che sogni, sintomi e desideri rimossi possano essere interpretati. Nei suoi scritti sulla cultura analizza la religione come un'illusione nata dal bisogno di protezione e si interroga sul prezzo che la civiltà fa pagare alla felicità umana.
Le sue opere
Sostiene che il sogno sia l'appagamento camuffato di un desiderio rimosso.
Analizza le credenze religiose come illusioni nate dai desideri più antichi dell'umanità.
La civiltà esige la rinuncia alle pulsioni, e l'aggressività umana ne minaccia la stabilità.
Cosa ha scritto
« Queste dottrine non sono il precipitato dell'esperienza né il risultato finale del pensiero: sono illusioni, appagamenti dei desideri più antichi, più forti e più pressanti dell'umanità; il segreto della loro forza è la forza di quei desideri. »
sind nicht Niederschläge der Erfahrung oder Endresultate des Denkens, es sind Illusionen, Erfüllungen der ältesten, stärksten, dringendsten Wünsche der Menschheit; das Geheimnis ihrer Stärke ist die Stärke dieser Wünsche.
« Homo homini lupus; chi, dopo tutte le esperienze della vita e della storia, ha il coraggio di contestare questa massima? »
Homo homini lupus; wer hat nach allen Erfahrungen des Lebens und der Geschichte den Mut, diesen Satz zu bestreiten?
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaLa religione è un'illusione, un appagamento di desiderio radicato nell'impotenza infantile; dietro di essa non c'è alcun Dio.
Freud, The Future of an Illusion (1927)
La mente è un apparato psichico legato al corpo e al cervello, che la scienza un giorno spiegherà, sperava.
Freud, An Outline of Psycho-Analysis (1940)
Nulla nella vita psichica è arbitrario: atti e lapsus sono determinati da cause inconsce.
Freud, The Psychopathology of Everyday Life (1901)
La scienza, non la fede, è il nostro unico mezzo per conoscere la realtà: «la nostra scienza non è un'illusione».
Freud, The Future of an Illusion (1927)
Nulla nel piano della creazione prevede la nostra felicità: nessun senso è dato, e occorre accontentarsi delle soddisfazioni possibili.
Freud, Civilization and Its Discontents (1930)
L'essere umano ha una forte aggressività innata, che la civiltà può contenere solo a caro prezzo.
Freud, Civilization and Its Discontents (1930)