FilosofiPierre Gassendi

Pierre Gassendi

Sacerdote e scienziato, ripropone l'atomismo di Epicuro e nega a Cartesio che tutto si possa trarre dalla sola ragione.

AtomismoEmpirismo1592 · 1655 FranciaChamptercier (Provenza)

La sua vita

Sacerdote, astronomo e filosofo francese (1592-1655), professore al Collège royal di Parigi. Osservò il passaggio di Mercurio davanti al Sole nel 1631 e fece rivivere l'atomismo di Epicuro rendendolo compatibile con il cristianesimo. Nelle sue obiezioni alle Meditazioni di Cartesio nega che la sola ragione possa fondare tutto e difende il ruolo dell'esperienza sensibile.

Le sue opere

1641
Quinte obiezioni alle Meditazioni di Cartesio

Contesta il cogito e le prove di Dio e difende l'esperienza sensibile.

1644
Disquisitio metaphysica

Una risposta più ampia a Cartesio, pubblicata in latino.

1658
Syntagma philosophicum

La sua summa postuma della filosofia atomista.

Posizioni

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Dio esiste?Dio
AteismoTeismo
Affermato

Sacerdote, difende l'esistenza di Dio a partire dall'ordine del mondo, contro l'ateismo e il caso epicureo.

Gassendi, Syntagma philosophicum (1658)

Da dove viene ciò che sappiamo?Fonte della conoscenza
Empirismo (dall'esperienza)Razionalismo (dalla ragione)
Affermato

Contro Cartesio, ogni idea viene dai sensi; non esistono idee innate.

Gassendi, Objections V to Descartes' Meditations (1641)

Possiamo raggiungere verità certe?Certezza
ScetticismoCertezza possibile
Interpretazione

Sostiene che conosciamo le apparenze e il probabile, non le essenze nascoste delle cose.

Gassendi, Exercitationes paradoxicae adversus Aristoteleos (1624)

La mente è qualcosa di diverso dalla materia?Mente e corpo
MaterialismoDualismo
Interpretazione

Conserva un'anima razionale immateriale e immortale per ragioni religiose, pur spiegando tutto il resto mediante gli atomi.

Gassendi, Syntagma philosophicum (1658)

Che cosa rende buona un'azione?Fondamento della morale
Il dovere (deontologia)Le conseguenze (conseguenzialismo)Il carattere (etica delle virtù)Altro (legge divina, relazioni, creazione di valori…)

Riprende l'etica epicurea, in cui il bene è il piacere rettamente inteso, entro un quadro cristiano.

Gassendi, De vita et moribus Epicuri (1647)