FilosofiÉtienne de La Boétie

Étienne de La Boétie

Giovane magistrato e amico di Montaigne: a circa diciotto anni si chiede perché milioni di uomini servano un solo tiranno, e risponde che sono loro stessi a sostenerlo.

Umanesimo1530 · 1563 FranciaSarlat

La sua vita

Magistrato e scrittore francese (Sarlat 1530 - Germignan 1563), consigliere al parlamento di Bordeaux e amico intimo di Montaigne. Intorno ai diciotto anni scrisse il Discorso sulla servitù volontaria, pubblicato dopo la sua morte. Vi si chiede perché interi popoli obbediscano a un solo uomo, e risponde che lo sostengono la consuetudine e la complicità di coloro che ne traggono vantaggio.

Le sue opere

1576
Discorso sulla servitù volontaria

Sostiene che un tiranno ha soltanto il potere che i suoi sudditi gli lasciano (scritto intorno al 1548, pubblicato in parte nel 1574 e per intero nel 1576).

Cosa ha scritto

« Siate risoluti a non servire più, ed eccovi liberi. »
Discours de la servitude volontaire
« Colui che vi domina tanto ha solo due occhi, solo due mani, solo un corpo »
Discours de la servitude volontaire

Posizioni

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Dio esiste?Dio
AteismoTeismo
Interpretazione

Cattolico, parla della natura come del «ministro di Dio» che ci ha fatti liberi e uguali.

La Boétie, Discours de la servitude volontaire (c. 1548)

Il bene e il male esistono oggettivamente?Statuto della morale
Antirealismo (la morale è un prodotto umano)Realismo morale (verità morali oggettive)
Interpretazione

La libertà e l'uguaglianza sono date dalla natura e si impongono ai governanti, qualunque cosa dicano le leggi umane.

La Boétie, Discours de la servitude volontaire (c. 1548)

Gli esseri umani sono naturalmente buoni?Natura umana
Fondamentalmente debole o corrottaFondamentalmente buona o perfettibile
Interpretazione

La natura ci ha fatti liberi e uguali, e nasciamo con l'amore della libertà; la servitù è una cattiva abitudine.

La Boétie, Discours de la servitude volontaire (c. 1548)