Norman Malcolm
Allievo e amico di Wittgenstein, sostenne che il secondo argomento di Anselmo, quello dell'esistenza necessaria, resiste alle critiche.
La sua vita
Filosofo americano (1911-1990), professore alla Cornell University. Allievo e poi amico di Wittgenstein a Cambridge, ne scrisse un ricordo molto letto. Difese il senso comune contro lo scetticismo, scrisse sulla natura del sogno e sostenne che il secondo argomento di Anselmo (l'esistenza necessaria) è valido. È importante per le questioni su Dio e sulla certezza.
Le sue opere
Un ritratto personale di Wittgenstein e del suo modo di filosofare.
Sostiene che sognare non significa avere esperienze durante il sonno, e che il resoconto al risveglio è l'unico criterio.
Distingue due argomenti in Anselmo e giudica valido il secondo, quello dell'esistenza necessaria.
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaRitiene valido il secondo argomento di Anselmo e prende sul serio il linguaggio religioso come modo di vita, senza dimostrare un Dio personale.
Malcolm, Anselm's Ontological Arguments (1960)
Sulla scia di Moore, difende il senso comune: le certezze ordinarie come «ecco una mano» non si prestano a un vero dubbio.
Malcolm, Defending Common Sense (1949)
Ispirandosi a Wittgenstein, la credenza religiosa è una forma di vita che non poggia su prove e non si giudica con ragioni esterne.
Malcolm, The Groundlessness of Belief, in Reason and Religion (1977)