Se è possibile, esiste: l'argomento ontologico modale
L'argomento ontologico modale
Dunque un essere massimamente grande esiste nel mondo reale: Dio esiste, e anzi necessariamente.
Un essere massimamente grande è possibile, dunque esiste in un mondo possibile; se esiste in un solo mondo, esiste in tutti.
«Se è possibile, esiste: l'argomento ontologico modale» è un argomento di Alvin Plantinga (The Nature of Necessity, cap. X; God, Freedom, and Evil (1974), 1974) sulla domanda «Dio esiste?» (risposta: teismo). La sua tesi: Dunque un essere massimamente grande esiste nel mondo reale: Dio esiste, e anzi necessariamente. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 4 obiezioni, 3 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Kant aveva obiettato che l'esistenza non è una perfezione che si possa ricavare da un concetto. Nel XX secolo diversi filosofi (Malcolm, Hartshorne, Gödel, Plantinga) riprendono la prova di Anselmo con un nuovo strumento: la logica dei mondi possibili. Un «mondo possibile» è un modo completo in cui le cose avrebbero potuto essere. Un essere «massimamente grande» è definito come un essere onnipotente, onnisciente e perfettamente buono in ogni mondo possibile. L'idea: se è soltanto possibile che un tale essere esista, allora esiste realmente. Lo stesso Plantinga non dice che l'argomento provi Dio; dice che mostra che è razionale credere in Dio.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P4, il computer trova un modello a due mondi: il nostro mondo vede un mondo W in cui esiste un essere massimamente grande, ma W non vede il nostro mondo (nel modello trovato, non vede addirittura nessun mondo). Visto da W, questo essere esiste «ovunque», ma quell'«ovunque» non comprende il nostro mondo, in cui non esiste.
Obiezioni
4Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
LLa parodia simmetrica (Oppy, Rasmussen e Schmid, Stanford Encyclopedia) 2024 · attacca la premessa 1Si può scrivere l'argomento al contrario: «è possibile che nessun essere massimamente grande esista». Con la stessa P3 e la stessa logica S5, si conclude che un tale essere è impossibile. Le due premesse di partenza sembrano plausibili allo stesso modo, e non possono essere vere insieme. Senza una ragione per preferire la prima, l'argomento non fa avanzare il dibattito tra credenti e non credenti. Questa obiezione è discussa fin dagli anni Settanta (van Inwagen 1977, Tooley 1981).
Plantinga risponde
Si può scrivere l'argomento al contrario: «è possibile che nessun essere massimamente grande esista». Con la stessa P3 e la stessa logica S5, si conclude che un tale essere è impossibile. Le due premesse di partenza sembrano plausibili allo stesso modo, e non possono essere vere insieme. Senza una ragione per preferire la prima, l'argomento non fa avanzare il dibattito tra credenti e non credenti. Questa obiezione è discussa fin dagli anni Settanta (van Inwagen 1977, Tooley 1981).
William L. Rowe 2009 · attacca la premessa 1La premessa «un essere massimamente grande è possibile» è vera solo se Dio esiste davvero. Infatti un tale essere, se è possibile, esiste in tutti i mondi. Accettare P1 significa dunque accettare già la conclusione: l'argomento gira in tondo (cade nella «petizione di principio»).
senza risposta
La premessa «un essere massimamente grande è possibile» è vera solo se Dio esiste davvero. Infatti un tale essere, se è possibile, esiste in tutti i mondi. Accettare P1 significa dunque accettare già la conclusione: l'argomento gira in tondo (cade nella «petizione di principio»).
Jordan Howard Sobel (contro la versione di Gödel) 1987 · attacca la premessa 3Nella versione di Gödel, Dio è definito come l'essere che possiede tutte le proprietà «positive». Sobel mostra che gli assiomi di Gödel comportano un «collasso modale»: tutto ciò che è vero diventa necessario. Non ci sarebbe più nulla di contingente né di libero: per esempio, se oggi indossi un maglione blu, sarebbe impossibile che tu ne indossassi uno rosso. Gli assiomi provano troppo, quindi almeno uno di essi è falso.
un difensore risponde
Nella versione di Gödel, Dio è definito come l'essere che possiede tutte le proprietà «positive». Sobel mostra che gli assiomi di Gödel comportano un «collasso modale»: tutto ciò che è vero diventa necessario. Non ci sarebbe più nulla di contingente né di libero: per esempio, se oggi indossi un maglione blu, sarebbe impossibile che tu ne indossassi uno rosso. Gli assiomi provano troppo, quindi almeno uno di essi è falso.
HHugh Chandler (1976), Nathan Salmon (1989) 1976 · attacca la premessa 4Si può contestare lo stesso S5: nulla garantisce che i possibili siano gli stessi da ogni mondo. Se ciò che è possibile può variare da un mondo all'altro, il passaggio da «possibilmente necessario» a «necessario» non funziona più.
Plantinga risponde
Si può contestare lo stesso S5: nulla garantisce che i possibili siano gli stessi da ogni mondo. Se ciò che è possibile può variare da un mondo all'altro, il passaggio da «possibilmente necessario» a «necessario» non funziona più.