Dio esiste? I filosofi danno 5 risposte principali: teismo, deismo, panteismo, l'agnosticismo e ateismo. AskPhilosophy presenta 67 argomenti, da Heraclitus of Ephesus a Stephen Hawking, ricostruiti passo per passo, controllati dalla logica e verificati parola per parola sui testi originali. Il più noto: «La scommessa» (Blaise Pascal).
Le 5 risposte possibili
Ogni colonna è un modo di rispondere alla domanda: ciò che sostiene e i filosofi che la difendono. Clicca su una colonna per vedere solo i suoi argomenti.
Esiste un Dio creatore, distinto dal mondo, che conosce e che vuole.
Blaise Pascal, Gottfried Wilhelm Leibniz, Anselme de Cantorbéry, Tommaso d'Aquino…
Esiste un Dio creatore, ma non interviene nel mondo: né provvidenza, né miracoli, né rivelazione.
Voltaire, Thomas Paine, Matthew Tindal, Edward Herbert de Cherbury
Dio e la Natura sono una cosa sola: nessun creatore al di fuori del mondo.
Baruch Spinoza, Cicerone, Zhu Xi, Giordano Bruno…
La ragione non può decidere: non si può sapere se Dio esista.
David Hume, Charles Darwin, Immanuel Kant, Bertrand Russell…
Dio non esiste, o non c'è alcuna buona ragione per credervi.
David Hume, Bertrand Russell, Karl Marx, John Leslie Mackie…
Gli argomenti
Clicca su un argomento per vederlo passo per passo, con le obiezioni e le risposte.
Teismo
Esiste un Dio creatore, distinto dal mondo, che conosce e che vuole.
29 argomentiLa scommessa
Se Dio esiste, si vince una felicità infinita; se non esiste, si perde soltanto qualcosa di finito, e non ci si può astenere dallo scommettere.
Il migliore dei mondi possibili
Un Dio perfettamente saggio e buono vede tutti i mondi possibili e non può che scegliere il migliore.
Ciò di cui non si può pensare nulla di più grande esiste
Un essere di cui non si può pensare nulla di più grande, se esistesse solo nella mente, potrebbe essere pensato più grande esistendo anche nella realtà.
La terza via: il contingente e il necessario
Se tutto potesse non esistere, ci sarebbe stato un momento in cui nulla esisteva, e allora nulla esisterebbe oggi.
Se è possibile, esiste: l'argomento ontologico modale
Un essere massimamente grande è possibile, dunque esiste in un mondo possibile; se esiste in un solo mondo, esiste in tutti.
La taratura fine dell'universo: una coincidenza troppo perfetta?
Un universo regolato per la vita è molto più probabile se Dio esiste che in un universo unico senza un progettista, dove sarebbe un caso fortuito.
Tutto ciò che comincia ha una causa: anche l'universo
Tutto ciò che comincia ha una causa; l'universo ha avuto un inizio; la sua causa, senza inizio, non può che essere un agente che sceglie liberamente.
La ragion sufficiente: perché qualcosa anziché nulla?
Ogni cosa ha una ragione, e l'intera serie delle cose che avrebbero potuto non essere non ha in sé la propria ragione: essa si trova fuori dalla serie.
Il primo motore immobile
Tutto ciò che si muove è mosso da altro, e la catena non può risalire all'infinito: ci deve essere un primo motore non mosso.
Il male non è una cosa: privazione e libero arbitrio
Tutto ciò che esiste è buono; il male è una mancanza di bene, che viene dalla volontà libera che si distoglie dal bene superiore.
La Provvidenza dopo Lisbona
Un Dio perfetto, saggio, potente e giusto fa sì che il tutto sia bene, e rende l'anima immortale per compensare le sofferenze.
L'orologio e l'occhio
Un orologio, le cui parti sono adattate a uno scopo, ha un fabbricante; gli esseri viventi mostrano una disposizione almeno altrettanto raffinata, dunque hanno un progettista.
La prova ontologica
Concepisco chiaramente che l'esistenza appartiene all'essere perfetto, e ciò che appartiene alla natura di una cosa le appartiene veramente.
Dio non è cento talleri: Hegel difende la prova ontologica contro Kant
Pensare cento talleri non li fa esistere, ma Dio non è una cosa finita: il suo concetto unisce pensiero ed essere.
Il mondo ha avuto inizio, dunque ha una causa
Un numero infinito di rivoluzioni già trascorse è impossibile, dunque il mondo ha avuto inizio, e ciò che ha inizio ha una causa.
L'esistente necessario: la prova dei veridici
Tutto ciò che è semplicemente possibile riceve la propria esistenza da una causa; l'insieme di tali esseri richiede una causa esterna a sé, necessaria in se stessa.
Un po' di filosofia allontana da Dio, molta vi riconduce
Uno sguardo superficiale vede cause sparse; uno sguardo più profondo le trova legate in una catena ordinata, che non può venire dal caso.
La provvidenza e l'invenzione
Tutto quaggiù si addice all'esistenza dell'uomo, e questo accordo non può derivare dal caso; tutto ciò che è inventato ha un inventore.
La libertà ha un prezzo: il male non contraddice Dio
Un mondo di creature libere vale più di un mondo di automi, e Dio non può costringere esseri liberi a fare soltanto il bene.
Se la nostra ragione deriva da un'evoluzione cieca, possiamo fidarcene?
Un'evoluzione senza guida conserva ciò che aiuta a sopravvivere, non ciò che è vero: le nostre facoltà sarebbero quindi poco affidabili.
La legge morale rinvia a un legislatore
I doveri morali oggettivi hanno bisogno di un fondamento reale, e né la natura, né l'evoluzione, né la società possono fornirlo.
Da dove viene la coscienza? Dal fisico si ricava soltanto il fisico
Una spiegazione scientifica porta solo dal fisico al fisico, e la coscienza non è fisica.
Se Dio sembra presente, probabilmente lo è
Quando una cosa sembra presente, probabilmente lo è, salvo ragioni per dubitarne; ora, molte persone sentono la presenza di Dio.
Dio, causa dell'idea di infinito
Un'idea ha una causa almeno tanto reale quanto ciò che essa rappresenta; solo un essere infinito può causare in me l'idea di infinito.
Tre tipi di mali, e un mondo che non esiste per l'uomo soltanto
I mali vengono dal corpo, dagli altri uomini e da noi stessi, soprattutto da noi: il mondo non è stato fatto solo per noi.
I pianeti girano tutti nello stesso verso: questo sistema ha un Signore
La gravità tiene i pianeti in orbita ma non spiega la loro disposizione, così regolare mentre le comete vanno dappertutto.
Un desiderio che nulla quaggiù può appagare
Ogni desiderio naturale ha il suo oggetto nel mondo; ne abbiamo uno che nulla quaggiù può colmare, dunque il suo oggetto deve esistere altrove.
Il dolore, megafono di Dio
Possiamo ignorare il piacere e non vedere le nostre colpe, ma non il dolore: ci costringe a guardare che qualcosa non va.
Non sono io l'autore di ciò che vedo: lo è Dio
Non scelgo ciò che i miei sensi mi portano, e le idee non possono causare nulla: è dunque l'atto di un altro spirito.
Deismo
Esiste un Dio creatore, ma non interviene nel mondo: né provvidenza, né miracoli, né rivelazione.
5 argomentiLisbona: contro «tutto è bene»
Il male colpisce degli innocenti e nessuno mostra che fosse necessario: non si può dunque affermare che tutto sia bene.
Ogni opera dimostra un artefice
Il mondo mostra ovunque mezzi disposti per un fine, e ogni opera di questo genere annuncia un artefice.
L'unica parola di Dio è la Creazione che contempliamo
Una parola di Dio per tutti deve essere universale e inalterabile; nessun libro lo è, solo la Creazione che chiunque può leggere.
La religione naturale è perfetta: la rivelazione non può aggiungervi nulla
Un Dio perfetto ha dato a tutti, fin dall'origine, una legge perfetta: una rivelazione tardiva non può che ripeterne il contenuto.
Bastano cinque nozioni comuni: la religione che tutti i popoli riconoscono
Cinque verità su Dio, il culto e la virtù sono riconosciute ovunque: ciò che tutti riconoscono viene dalla natura, che Dio ha fatto per tutti.
Panteismo
Dio e la Natura sono una cosa sola: nessun creatore al di fuori del mondo.
8 argomentiPerché i buoni soffrono? Il fuoco mette alla prova l'oro
Le avversità non sono veri mali: come un padre esigente, Dio le manda agli uomini buoni per renderli più forti.
Il mondo ha un architetto (Balbo contro Cotta)
Un ordine regolare viene sempre da una mente, e il caso non può produrlo; ora, l'ordine dei cieli supera quello delle nostre opere.
Dio, ovvero la Natura
Può esistere una sola realtà che esiste per se stessa: tutto il resto ne fa parte e ne deriva necessariamente.
Il «Sovrano dell'alto» è il principio, non una persona
Il Sovrano è il principio, che non esiste separato dalle cose e non ha né intenzione né volontà di fabbricare.
Una causa infinita, un universo infinito
Una potenza infinita produce tutto ciò che è possibile, e in Dio potere e fare sono una cosa sola: l'universo è dunque infinito.
Tutto è uno: la divinità nel mondo
La materia trae le proprie forme dal suo stesso seno, e una medesima anima del mondo è tutta intera in ogni cosa: il divino è nel mondo.
Un solo logos governa tutto: il divino è l'unità dei contrari del mondo
Una sola sapienza governa tutte le cose, nessuno ha fatto il mondo, e il dio è giorno e notte, inverno ed estate: il divino è il mondo stesso.
Il Dio di Spinoza: l'armonia delle leggi, non un Dio che si occupa degli uomini
Se tutto segue delle leggi, una volontà divina non può essere una causa in più; resta lo stupore davanti all'ordine del mondo.
L'agnosticismo
La ragione non può decidere: non si può sapere se Dio esista.
8 argomentiContro l'argomento del disegno
Un'analogia è forte solo se i casi si somigliano, e l'universo somiglia molto poco a una macchina fabbricata da un essere umano.
L'esistenza non è un predicato
L'esistere non aggiunge nulla al concetto di una cosa: cento talleri reali non contengono più di cento talleri pensati.
Contro la causa prima: «l'universo è lì, e basta»
Ciò che vale per ogni cosa non vale necessariamente per il tutto: ogni uomo ha una madre, ma l'umanità no.
Il cieco Saunderson: un ordine senza progettista
È possibile un'altra spiegazione: la materia ha prodotto molti esseri e soltanto quelli meglio formati sono sopravvissuti, senza alcun progettista.
La vespa che divora il bruco
Un Dio buono che avesse voluto ogni dettaglio non avrebbe fatto la crudeltà che si trova negli esseri viventi, e che la selezione naturale prevede.
Contro i miracoli
Un miracolo viola leggi stabilite da un'esperienza costante; una testimonianza vale solo se la sua falsità sarebbe ancora più miracolosa.
Non ho avuto bisogno di questa ipotesi
Il sistema solare è stabile per le sue sole leggi e il suo assetto può derivarne: meglio ammettere la propria ignoranza che porre Dio.
Non pretendere di sapere ciò che non si sa
Affermare con certezza senza prove sufficienti è una colpa, e riguardo a Dio la ragione non ha deciso: credere o negare significa pretendere di sapere.
Ateismo
Dio non esiste, o non c'è alcuna buona ragione per credervi.
17 argomentiIl problema del male
Un Dio onnipotente potrebbe impedire il male, un Dio perfettamente buono lo vorrebbe; eppure la sofferenza è reale e spesso estrema.
La teiera celeste: a chi spetta provare?
Chi afferma che una cosa esiste deve provarlo, e nessuna prova dell'esistenza di Dio regge.
La religione, oppio dei popoli
La religione nasce da una società ingiusta, in cui si colloca in cielo ciò che manca sulla terra: consola senza guarire.
Il peggiore dei mondi possibili
La sofferenza è reale e nessuna felicità la cancella; un mondo che ne contiene senza compenso avrebbe fatto meglio a non esistere.
Il cerbiatto nell'incendio: il male rende Dio improbabile
Alcune sofferenze intense non portano alcun bene visibile, e un Dio perfettamente buono le impedirebbe.
Il paradosso dell'onnipotenza
Che possa creare qualcosa che non è in grado di controllare o che non possa farlo, in entrambi i casi c'è qualcosa che non può fare.
Le religioni si contraddicono: perché credere nella propria?
Le religioni si contraddicono, e ciascuna si appoggia su ragioni dello stesso genere: un libro sacro, un'esperienza, la tradizione ricevuta.
Una pena eterna per le colpe di una vita: il problema dell'inferno
Colpe limitate commesse nel corso di una vita finita non meritano una sofferenza senza fine, perciò un Dio giusto non può infliggerla.
Chi ha progettato il progettista?
Un progettista dell'intero universo sarebbe a sua volta molto complesso, dunque molto improbabile, e postularlo non spiega nulla.
La religione come proiezione dell'uomo
Le qualità attribuite a Dio (ragione, amore, bontà) sono qualità umane portate all'infinito, quindi anche il loro soggetto è umano.
Se Dio sa tutto in anticipo, sono libero?
Dio ha creduto molto tempo fa ciò che farò domani e non può sbagliarsi; il passato è fissato, quindi non posso fare altrimenti.
Perché Dio dovrebbe nascondersi?
Un Dio perfettamente amorevole sarebbe aperto a tutti, eppure alcune persone senza colpa non credono in lui e non possono cercarlo.
Parlare di Dio non ha senso
Una frase ha senso solo se è vera per definizione o verificabile attraverso l'osservazione; «Dio esiste» non è né l'una né l'altra cosa.
La religione, un'illusione nata dal desiderio
Le dottrine religiose rispondono esattamente ai desideri nati dal nostro smarrimento infantile: protezione, giustizia, vita dopo la morte.
La confutazione storica
Se le prove di Dio sono confutate e la credenza si spiega senza che Dio esista, non c'è più motivo di mantenerla.
La Religione dell'Umanità
Gli uomini hanno bisogno di una religione, ma Dio non è dimostrabile; l'Umanità, che è reale, può svolgere lo stesso ruolo.
Il tempo inizia con il Big Bang: non esiste un «prima» in cui un creatore avrebbe potuto agire
Il tempo stesso inizia con il Big Bang: senza un «prima», non c'è alcun momento in cui una causa, o un creatore, avrebbe potuto agire.
Le posizioni degli altri filosofi arriveranno man mano che le schede verranno completate. Nessuna posizione viene presentata come vincente.