Un po' di filosofia allontana da Dio, molta vi riconduce
Dunque l'universo non è privo di mente: è governato da una Provvidenza divina. Per questo la filosofia, quando va in fondo alle cose, riconduce a Dio.
Uno sguardo superficiale vede cause sparse; uno sguardo più profondo le trova legate in una catena ordinata, che non può venire dal caso.
«Un po' di filosofia allontana da Dio, molta vi riconduce» è un argomento di Francesco Bacone (Saggi, «Sull'ateismo» (1612, rivisto nel 1625)) sulla domanda «Dio esiste?» (risposta: teismo). La sua tesi: Dunque l'universo non è privo di mente: è governato da una Provvidenza divina. Per questo la filosofia, quando va in fondo alle cose, riconduce a Dio. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P3). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 0 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
È una delle frasi più citate di Bacone: «un po' di filosofia inclina la mente dell'uomo all'ateismo, ma la profondità nella filosofia riconduce le menti alla religione». Presa da sola, è un'osservazione sulle persone, non una prova: dice che cosa accade alle menti, non che cosa è vero. Del resto lo stesso Bacone annovera i «tempi colti», di pace e prosperità, tra le cause dell'ateismo. Ma dà subito una ragione, e questa ragione è un argomento: studiando la natura, dapprima si vedono soltanto cause sparse; andando più a fondo, si scopre che formano un'unica catena ordinata, e un simile ordine non può venire dal caso. È questo argomento, della famiglia del disegno, che ricostruiamo qui. Classificazione: difende una Provvidenza che governa il mondo, quindi il teismo.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P3, il computer trova un caso in cui le cause formano una catena ordinata e quest'ordine non viene dal caso, ma da qualcosa di diverso da una mente (leggi della materia, selezione naturale): allora non c'è Provvidenza.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Diderot (un ateo immaginario, nei Pensieri filosofici) 1746 · attacca la premessa 2Se la materia si muove da sempre, ha provato un numero infinito di combinazioni. Anche se un mondo ordinato è molto improbabile a ogni lancio, su un'infinità di lanci prima o poi esce, come centomila sei con centomila dadi se si gioca abbastanza a lungo. Ciò che dovrebbe stupirci è piuttosto che non sia mai uscito.
senza risposta
Se la materia si muove da sempre, ha provato un numero infinito di combinazioni. Anche se un mondo ordinato è molto improbabile a ogni lancio, su un'infinità di lanci prima o poi esce, come centomila sei con centomila dadi se si gioca abbastanza a lungo. Ciò che dovrebbe stupirci è piuttosto che non sia mai uscito.
Hume (Filone, nei Dialoghi) 1779 · attacca la premessa 3Non ci sono solo il caso e la ragione. Conosciamo altri princìpi d'ordine nella natura: la generazione e la vegetazione. Una pianta o un animale producono un ordine ammirevole senza alcun disegno. E il mondo somiglia più a un animale o a una pianta che a una macchina: la sua origine potrebbe dunque essere una sorta di generazione piuttosto che una mente.
senza risposta
Non ci sono solo il caso e la ragione. Conosciamo altri princìpi d'ordine nella natura: la generazione e la vegetazione. Una pianta o un animale producono un ordine ammirevole senza alcun disegno. E il mondo somiglia più a un animale o a una pianta che a una macchina: la sua origine potrebbe dunque essere una sorta di generazione piuttosto che una mente.
Bertrand Russell 1927 · attacca la premessa 3Dopo Darwin, comprendiamo perché gli esseri viventi sono adattati al loro ambiente: non è l'ambiente a essere stato fatto per loro, ma sono loro a essersi adattati a esso. La selezione naturale non è né puro caso né un piano: produce l'apparenza del disegno senza disegno.
senza risposta
Dopo Darwin, comprendiamo perché gli esseri viventi sono adattati al loro ambiente: non è l'ambiente a essere stato fatto per loro, ma sono loro a essersi adattati a esso. La selezione naturale non è né puro caso né un piano: produce l'apparenza del disegno senza disegno.