Mozi (Mo Di)
Amare tutti gli esseri umani senza distinzione: questa è l'unica regola che pacifica il mondo.
La sua vita
Pensatore cinese (ca. 470-391 a.C.), fondatore della scuola moista e critico dei confuciani. Insegna l'amore imparziale (jian'ai): trattare gli altri come i propri, il che farebbe cessare guerre e furti. Giudica le istituzioni e i riti in base al loro beneficio per il popolo e condanna le guerre di aggressione. È importante per le questioni su morale e giustizia.
Le sue opere
Difende l'amore imparziale come rimedio ai disordini del mondo.
Condanna la guerra di aggressione come un crimine su larga scala.
Cosa ha scritto
« Se tutti sotto il cielo si amassero senza distinzione, gli Stati non si attaccherebbero più, le famiglie non si turberebbero più a vicenda, non ci sarebbero più ladri né briganti, e sovrani e sudditi, padri e figli sarebbero tutti rispettosi e benevoli: allora il mondo sarebbe ben ordinato. »
若使天下兼相愛,國與國不相攻,家與家不相亂,盜賊無有,君臣父子皆能孝慈,若此則天下治。
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaIl Cielo ha una volontà che ama tutti gli esseri e premia il bene, e degli spiriti vigilano sulla condotta.
Mozi, chap. Tian zhi (La volonté du Ciel) et Ming gui
Le dottrine si giudicano secondo tre criteri: le azioni degli antichi re saggi, ciò che la gente vede e sente, l'utilità pratica; due su tre poggiano sull'esperienza.
Mozi, chap. Fei ming (Contre le destin)
Rifiuta il fatalismo: sono l'impegno e il governo a decidere della prosperità, non un destino prestabilito.
Mozi, chap. Fei ming (Contre le destin)
Il giusto è ciò che giova a tutti; l'amore imparziale (jian ai) si giustifica per i suoi buoni effetti sul mondo.
Mozi, chap. Jian ai (L'amour universel)
La volontà del Cielo è la norma oggettiva del giusto, al di sopra del sovrano e della consuetudine.
Mozi, chap. Tian zhi (La volonté du Ciel)