FilosofiJoseph Butler

Joseph Butler

Vescovo e moralista inglese: la felicità nasce dal soddisfacimento di affezioni particolari, non dall'amore di sé che la persegue.

Empirismo1692 · 1752 Regno UnitoWantage (Berkshire)

La sua vita

Vescovo anglicano e filosofo morale (1692-1752), vescovo di Bristol e poi di Durham. Sostiene che la coscienza è l'autorità suprema in morale e che la felicità deriva dal soddisfacimento di desideri particolari piuttosto che dal perseguimento diretto del proprio interesse. La sua Analogia della religione difende la fede cristiana con argomenti di probabilità.

Le sue opere

1726
Quindici sermoni

Difende la coscienza come guida morale e critica l'egoismo di Hobbes.

1736
L'analogia della religione

Sostiene che le difficoltà della religione somigliano a quelle della natura e non la confutano.

1736
Sull'identità personale (appendice)

Obietta a Locke che la coscienza presuppone l'identità personale senza costituirla.

Cosa ha scritto

« Si dovrebbe davvero ritenere evidente che la coscienza dell'identità personale presuppone l'identità personale, e dunque non può costituirla. »
Of Personal Identity, appendix to The Analogy of Religion (1736), ¶3

Posizioni

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Dio esiste?Dio
AteismoTeismo
Affermato

Sostiene che il corso del mondo e la nostra natura rimandano a un Autore saggio e buono, e difende la probabilità della religione.

Butler, The Analogy of Religion (1736)

Possiamo raggiungere verità certe?Certezza
ScetticismoCertezza possibile
Affermato

La probabilità è la guida stessa della vita: raramente abbiamo certezza e dobbiamo agire in base al probabile.

Butler, The Analogy of Religion (1736), Introduction

Siamo davvero liberi?Libertà
Determinismo (nessun libero arbitrio)Libero arbitrio
Interpretazione

Mostra che la dottrina della necessità, anche se ammessa, non cambia nulla nella pratica: agiamo e siamo giudicati come agenti liberi.

Butler, The Analogy of Religion (1736), I.vi

Che cosa rende buona un'azione?Fondamento della morale
Il dovere (deontologia)Le conseguenze (conseguenzialismo)Il carattere (etica delle virtù)Altro (legge divina, relazioni, creazione di valori…)

La coscienza è l'autorità suprema in noi: l'atto giusto è quello che la coscienza approva, non semplicemente ciò che piace.

Butler, Fifteen Sermons (1726), Sermon II

Il bene e il male esistono oggettivamente?Statuto della morale
Antirealismo (la morale è un prodotto umano)Realismo morale (verità morali oggettive)
Interpretazione

La coscienza scopre un ordine morale reale, che vale qualunque cosa vogliamo.

Butler, Fifteen Sermons (1726), Sermons II-III

Gli esseri umani sono naturalmente buoni?Natura umana
Fondamentalmente debole o corrottaFondamentalmente buona o perfettibile
Affermato

La natura umana è fatta per la virtù: abbiamo una vera benevolenza, e la coscienza governa i nostri altri impulsi.

Butler, Fifteen Sermons (1726), Sermons I-III