FilosofiHugo Grotius

Hugo Grotius

Giurista e pensatore olandese che fonda il diritto naturale sulla natura socievole e razionale dell'uomo, valido anche senza ricorrere a Dio.

1583 · 1645 Paesi BassiDelft (Repubblica olandese)

La sua vita

Giurista, diplomatico e teologo olandese (Delft 1583 - Rostock 1645). Imprigionato nel 1619 per ragioni politiche e religiose, fuggì nel 1621 e visse in esilio, soprattutto a Parigi, dove divenne ambasciatore di Svezia (1634-1645). Scritto durante la guerra dei Trent'anni, il suo trattato Il diritto della guerra e della pace (1625) cerca regole comuni a tutti i popoli e fonda il diritto naturale sulla natura socievole e razionale dell'uomo. È considerato uno dei fondatori del diritto internazionale moderno.

Le sue opere

1625
Il diritto della guerra e della pace

Un trattato che cerca le regole comuni alla guerra e alla pace, fondandole sul diritto naturale.

1609
La libertà dei mari (Mare liberum)

Un breve scritto che sostiene che l'alto mare appartiene a tutti e non può essere appropriato da alcuna nazione.

1627
Sulla verità della religione cristiana

Un manuale di argomenti a favore del cristianesimo, scritto dapprima in versi olandesi in prigione, poi pubblicato in latino in esilio.

Cosa ha scritto

« Come nemmeno Dio può fare che due per due non faccia quattro, così non può fare che ciò che è intrinsecamente cattivo non sia cattivo. »

Sicut ergo, ut bis duo non sint quatuor, ne a Deo quidem potest effici, ita ne hoc quidem, ut, quod intrinseca ratione malum est, malum non sit.

Du droit de la guerre et de la paix, I, 1, 10, 5 (1625)
« Ciò che abbiamo detto avrebbe una certa validità anche se concedessimo ciò che non si può concedere senza la massima empietà, ossia che Dio non esista o che non si curi degli affari degli uomini. »

Et haec quidem, quae jam diximus, locum aliquem haberent, etiamsi daremus, quod sine summo scelere dari nequit, non esse Deum, aut non curari ab eo negotia humana.

Du droit de la guerre et de la paix, Prolégomènes 11 (1625)

Posizioni

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Dio esiste?Dio
AteismoTeismo
Affermato

Afferma che Dio esiste, ci ha creati e merita obbedienza, pur dicendo che il diritto naturale conserverebbe una certa validità anche se si supponesse il contrario.

Grotius, De jure belli ac pacis (1625), Prolegomena 11-12

Che cosa rende buona un'azione?Fondamento della morale
Il dovere (deontologia)Le conseguenze (conseguenzialismo)Il carattere (etica delle virtù)Altro (legge divina, relazioni, creazione di valori…)

Il fondamento del diritto è la natura umana, essere socievole e razionale; non è né un consequenzialista puro né un deontologo puro, e ammette anche una seconda fonte del diritto nella volontà di Dio.

Grotius, De jure belli ac pacis (1625), Prolegomena 6-12

Il bene e il male esistono oggettivamente?Statuto della morale
Antirealismo (la morale è un prodotto umano)Realismo morale (verità morali oggettive)
Affermato

Il diritto naturale è immutabile, persino da Dio, come le verità dell'aritmetica; ciò che è intrinsecamente cattivo non può cessare di esserlo.

Grotius, De jure belli ac pacis (1625), I, 1, 10, 5

Gli esseri umani sono naturalmente buoni?Natura umana
Fondamentalmente debole o corrottaFondamentalmente buona o perfettibile
Interpretazione

L'uomo ha per natura un forte desiderio di società e la facoltà di giudicare secondo principi generali, che è la radice del diritto.

Grotius, De jure belli ac pacis (1625), Prolegomena 6-8