FilosofiBartolomé de Las Casas

Bartolomé de Las Casas

Gli indios sono esseri dotati di ragione, «pacifici, umili e miti»: le conquiste sono ingiuste secondo ogni legge naturale, divina e umana.

Umanesimo1484 · 1566 SpagnaSiviglia (Spagna)

La sua vita

Bartolomé de Las Casas (1484-1566) fu un sacerdote e poi frate domenicano spagnolo. Colono a Cuba, ricevette dapprima degli indios costretti a lavorare per lui (una «encomienda»), poi vi rinunciò nel 1514 e trascorse la vita a difendere i popoli d'America davanti alla Corona. Vescovo del Chiapas (1544-1550), nella disputa di Valladolid (1550-1551) si scontrò con Sepúlveda, che giudicava gli indios inferiori. La sua Brevísima relación (1552) denuncia le violenze della conquista e circolò in tutta Europa.

Le sue opere

1552
Brevísima relación de la destrucción de las Indias (Brevissima relazione della distruzione delle Indie)

Racconto dei massacri e dei maltrattamenti subiti dagli indios dal 1492, scritto per ottenere la fine delle conquiste.

1550
Apologia

Difesa degli indios contro Sepúlveda, presentata alla disputa di Valladolid: essi non sono schiavi per natura.

Cosa ha scritto

« Sono inoltre di spirito limpido, libero e vivace, molto capaci e docili a ogni buona dottrina, assai atti a ricevere la nostra santa fede cattolica e a essere dotati di costumi virtuosi. »

Son eso mesmo de limpios e desocupados e vivos entendimientos, muy capaces e dóciles para toda buena doctrina, aptísimos para recebír nuestra sancta fe católica e ser dotados de virtuosas costumbres

Brevísima relación de la destrucción de las Indias (1552), introduction (« Comienzo »)
« Le conquiste, compiute contro questi popoli indios, pacifici, umili e miti, che non offendono nessuno, sono ingiuste, tiranniche, e da ogni legge naturale, divina e umana condannate, detestate e maledette. »

pues de sí mismas (hechas contra aquellas indianas gentes, pacíficas, humildes y mansas que a nadie ofenden) son inicuas, tiránicas, y por toda ley natural, divina y humana condenadas, detestadas y malditas

Brevísima relación de la destrucción de las Indias (1552), prologue

Posizioni

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Dio esiste?Dio
AteismoTeismo
Affermato

Frate domenicano e vescovo che difende gli indios in nome del Dio cristiano e della carità cristiana.

Brevísima relación de la destrucción de las Indias (1552)

Il bene e il male esistono oggettivamente?Statuto della morale
Antirealismo (la morale è un prodotto umano)Realismo morale (verità morali oggettive)
Affermato

Le conquiste sono condannate «da ogni legge naturale, divina e umana»: egli considera il torto fatto agli indios come un torto oggettivo.

Brevísima relación de la destrucción de las Indias (1552), prologue

Gli esseri umani sono naturalmente buoni?Natura umana
Fondamentalmente debole o corrottaFondamentalmente buona o perfettibile
Interpretazione

Contro Sepúlveda, che definiva gli indios schiavi per natura, sostiene che essi sono esseri pienamente razionali, con città e buoni costumi, capaci di vivere bene e di ricevere liberamente la fede.

Las Casas, Apología (Valladolid debate, 1550-1551)