Aristippe de Cyrène
L'unico bene è il piacere presente; il passato non è più e il futuro non è ancora.
La sua vita
Filosofo greco di Cirene, allievo di Socrate e fondatore della scuola cirenaica. Per lui il piacere è il bene, ma il saggio rimane padrone dei piaceri invece di esserne schiavo. I suoi scritti sono perduti: lo conosciamo soprattutto attraverso gli aneddoti di Diogene Laerzio.
Cosa ha scritto
« Io ho [Laide], ma non sono posseduto da lei; perché il meglio è dominare i piaceri e non farsi vincere da essi, non astenersi dall'usarne. »
ἀλλ’ οὐκ ἔχομαι· ἐπεὶ τὸ κρατεῖν καὶ μὴ ἡττᾶσθαι ἡδονῶν ἄριστον, οὐ τὸ μὴ χρῆσθαι.
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaLa scuola cirenaica sostiene che conosciamo soltanto le nostre sensazioni, non le cose che le causano.
Diogenes Laertius, Lives, II.92 (3rd c.); Sextus Empiricus, Against the Logicians I (c. 200)
Solo ciò che proviamo nell'istante è certo; non si può sapere nulla di come le cose siano realmente.
Sextus Empiricus, Against the Logicians I (c. 200)
Il bene è il piacere, soprattutto il piacere corporeo presente, e le azioni si giudicano in base al piacere che procurano.
Diogenes Laertius, Lives of the Eminent Philosophers, II.86-90 (3rd c.)
Nulla è giusto o vergognoso per natura, ma solo per legge e per consuetudine.
Diogenes Laertius, Lives, II.93 (3rd c.)