Boèce
Dio vede tutto in un eterno presente: sapere ciò che faremo non ci costringe a farlo.
La sua vita
Uomo di Stato e filosofo romano, console nel 510, tradusse e commentò testi di logica di Aristotele e trasmise questa eredità al Medioevo latino. Accusato di tradimento dal re Teodorico, fu imprigionato e giustiziato intorno al 524. In carcere scrisse La consolazione della filosofia, sul caso, la provvidenza, il libero arbitrio e l'eternità di Dio.
Le sue opere
Dialogo con la Filosofia sulla sventura, la fortuna, la provvidenza e il libero arbitrio.
Manuale di aritmetica che divenne una base dell'insegnamento medievale.
Trattato di teoria musicale.
Cosa ha scritto
« L'eternità è il possesso intero, simultaneo e perfetto di una vita senza fine. »
Aeternitas igitur est interminabilis uitae tota simul et perfecta possessio
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaDio è il sommo bene e governa il mondo con la sua provvidenza, vedendo ogni cosa in un unico presente eterno.
Boethius, The Consolation of Philosophy (c. 524)
La conoscenza eterna di Dio non rende necessari gli atti: l'uomo conserva il libero arbitrio, e premi e pene restano giusti.
Boethius, The Consolation of Philosophy, Book V (c. 524)
Cerca di comprendere la fede cristiana con gli strumenti della logica e della filosofia greche.
Boethius, De Trinitate (c. 520)
La vera felicità si trova in Dio, sommo bene verso cui tutte le cose sono orientate.
Boethius, The Consolation of Philosophy, Book III (c. 524)