Richard Boyd
Il successo delle nostre teorie si spiega al meglio se esse sono approssimativamente vere: il realismo scientifico è la migliore spiegazione.
La sua vita
Filosofo americano della scienza (1942-2021), a lungo professore alla Cornell University. Difende il realismo scientifico: il successo predittivo delle nostre migliori teorie si spiega meglio se esse descrivono il mondo più o meno come è. Ha difeso anche il realismo morale, che tratta il bene e il male come fatti conoscibili.
Le sue opere
Esamina gli argomenti a favore e contro il realismo scientifico, compreso l'argomento del «no miracles».
Sostiene che la morale può essere trattata come un insieme di proprietà reali, nel modo in cui le scienze naturali trattano le proprie.
Cosa ha scritto
« In casi come questi sembra che i miracoli siano l'unica alternativa a una spiegazione realista del successo della pratica scientifica. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaLa scienza matura è approssimativamente vera, perciò è possibile una conoscenza sostanziale del mondo.
Boyd, "On the Current Status of the Issue of Scientific Realism" (1983)
Difende un materialismo senza riduzionismo: gli stati mentali sono fisici, ma non sono riducibili a semplici termini fisici.
Boyd, Materialism without Reductionism: What Physicalism Does Not Entail (1980)
Difende un realismo morale naturalista: i termini morali si riferiscono a proprietà naturali reali.
Boyd, "How to Be a Moral Realist" (1988)