Épictète
Ex schiavo diventato maestro stoico: insegna che possiamo agire soltanto sui nostri giudizi e sui nostri desideri, mai sul resto.
La sua vita
Filosofo stoico (Gerapoli di Frigia circa 50 – Nicopoli circa 135 d.C.), schiavo a Roma e poi liberato. Espulso da Roma insieme ai filosofi intorno al 93, insegnò a Nicopoli, in Epiro. Non scrisse nulla: fu il suo allievo Arriano a mettere per iscritto i Discorsi e il Manuale. Il suo pensiero poggia su una distinzione, quella tra ciò che dipende da noi (giudizi, desideri) e ciò che non ne dipende, e la calma deriva dall'attaccarsi soltanto al primo.
Le sue opere
Una raccolta di precetti tratti dai Discorsi da Arriano (data approssimativa): distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non ne dipende.
Le lezioni di Nicopoli raccolte da Arriano in otto libri, di cui ne restano quattro (data approssimativa).
Cosa ha scritto
« Tra le cose, alcune dipendono da noi, altre no. Dipendono da noi il giudizio, l'impulso, il desiderio, l'avversione: in una parola, tutto ciò che è opera nostra. »
τῶν ὄντων τὰ μέν ἐστιν ἐφ’ ἡμῖν, τὰ δὲ οὐκ ἐφ’ ἡμῖν. ἐφ’ ἡμῖν μὲν ὑπόληψις, ὁρμή, ὄρεξις, ἔκκλισις καὶ ἑνὶ λόγῳ ὅσα ἡμέτερα ἔργα
« Ciò che turba gli uomini non sono le cose, ma i giudizi che essi formulano sulle cose. »
ταράσσει τοὺς ἀνθρώπους οὐ τὰ πράγματα, ἀλλὰ τὰ περὶ τῶν πραγμάτων δόγματα
« Non cercare che gli eventi accadano come vuoi, ma voglli che accadano come accadono, e andrai avanti bene. »
μὴ ζήτει τὰ γινόμενα γίνεσθαι ὡς θέλεις, ἀλλὰ θέλε τὰ γινόμενα ὡς γίνεται καὶ εὐροήσεις.
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaIl mondo è governato da una ragione divina provvidenziale, e dobbiamo accettare il nostro posto in esso.
Epictetus, Discourses (c. 108)
Gli eventi sono stabiliti dal destino, ma i nostri giudizi e le nostre scelte «dipendono da noi»: la libertà è il retto uso delle rappresentazioni.
Epictetus, Enchiridion (c. 125)
Il bene sta in una volontà e in un carattere rettamente ordinati, non nelle cose esterne.
Epictetus, Discourses (c. 108)
La vita ha il suo posto in un cosmo razionale: vivere secondo natura e recitare bene la parte che ci è stata assegnata.
Epictetus, Enchiridion (c. 125)