Paul Feyerabend
Il linguaggio degli stati mentali è una teoria, che la scienza può correggere o sostituire.
La sua vita
Filosofo della scienza austriaco (1924-1994), professore a Berkeley, noto per il suo «anarchismo metodologico». In Contro il metodo sostiene che nessuna regola metodologica vale in ogni caso e che il progresso scientifico ha spesso violato le regole accettate. Ne conclude che la scienza è soltanto un modo tra gli altri di conoscere il mondo, il che ha fatto di lui una figura molto discussa.
Le sue opere
Nessun metodo unico governa la scienza: «qualunque cosa può andar bene».
La scienza dovrebbe rispondere a un controllo democratico anziché essere trattata come un'autorità.
Saggi contro l'idea di una ragione unica e universale.
Cosa ha scritto
« Nessuna teoria è mai in accordo con tutti i fatti del suo ambito. »
« Senza un costante cattivo uso del linguaggio, non può esserci alcuna scoperta, alcun progresso. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaNessun metodo fisso garantisce la verità scientifica: «qualunque cosa può andar bene» e ogni teoria resta sempre rivedibile.
Feyerabend, Against Method (1975)
Parlare di stati mentali è una teoria che la scienza può sostituire con il discorso sui processi cerebrali.
Feyerabend, 'Materialism and the Mind-Body Problem', Review of Metaphysics (1963)
Difende un relativismo delle tradizioni: i valori e i modi di vita non hanno un unico criterio razionale al di sopra di sé.
Feyerabend, Farewell to Reason (1987)