FilosofiPaul Feyerabend

Paul Feyerabend

Il linguaggio degli stati mentali è una teoria, che la scienza può correggere o sostituire.

Filosofia analitica1924 · 1994 AustriaVienna

La sua vita

Filosofo della scienza austriaco (1924-1994), professore a Berkeley, noto per il suo «anarchismo metodologico». In Contro il metodo sostiene che nessuna regola metodologica vale in ogni caso e che il progresso scientifico ha spesso violato le regole accettate. Ne conclude che la scienza è soltanto un modo tra gli altri di conoscere il mondo, il che ha fatto di lui una figura molto discussa.

Le sue opere

1975
Contro il metodo

Nessun metodo unico governa la scienza: «qualunque cosa può andar bene».

1978
La scienza in una società libera

La scienza dovrebbe rispondere a un controllo democratico anziché essere trattata come un'autorità.

1987
Addio alla ragione

Saggi contro l'idea di una ragione unica e universale.

Cosa ha scritto

« Nessuna teoria è mai in accordo con tutti i fatti del suo ambito. »
Against Method (1975), p. 33
« Senza un costante cattivo uso del linguaggio, non può esserci alcuna scoperta, alcun progresso. »
Against Method (1975), p. 27

Posizioni

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Possiamo raggiungere verità certe?Certezza
ScetticismoCertezza possibile
Interpretazione

Nessun metodo fisso garantisce la verità scientifica: «qualunque cosa può andar bene» e ogni teoria resta sempre rivedibile.

Feyerabend, Against Method (1975)

La mente è qualcosa di diverso dalla materia?Mente e corpo
MaterialismoDualismo
Affermato

Parlare di stati mentali è una teoria che la scienza può sostituire con il discorso sui processi cerebrali.

Feyerabend, 'Materialism and the Mind-Body Problem', Review of Metaphysics (1963)

Il bene e il male esistono oggettivamente?Statuto della morale
Antirealismo (la morale è un prodotto umano)Realismo morale (verità morali oggettive)
Interpretazione

Difende un relativismo delle tradizioni: i valori e i modi di vita non hanno un unico criterio razionale al di sopra di sé.

Feyerabend, Farewell to Reason (1987)