Thomas Henry Huxley
Coniò la parola «agnostico»: non pretendere di sapere ciò che non può essere conosciuto.
La sua vita
Thomas Henry Huxley (1825-1895) fu un biologo inglese e un grande difensore di Darwin, da cui il soprannome di «bulldog di Darwin». Coniò la parola «agnostico» nel 1869 per dire che non si deve affermare nulla che non possa essere provato. Nella conferenza Evolution and Ethics (1893) sostiene che il progresso morale si oppone alla lotta per l'esistenza che regna in natura. Sostenne inoltre che la coscienza accompagna i processi cerebrali senza causarli.
Le sue opere
Mostra, attraverso l'anatomia comparata, quanto l'uomo sia vicino alle grandi scimmie.
Gli animali, e noi con loro, sarebbero automi coscienti: la coscienza non causa le nostre azioni.
L'agnosticismo è un metodo: seguire la ragione fin dove arriva, senza pretendere di sapere ciò che non è dimostrato.
Il processo etico della società si oppone al processo cosmico, cioè alla lotta per l'esistenza.
Cosa ha scritto
« L'agnosticismo, in effetti, non è un credo, ma un metodo, la cui essenza risiede nell'applicazione rigorosa di un unico principio. »
« In materia di intelletto, segui la tua ragione fin dove ti può condurre, senza riguardo per alcuna altra considerazione. »
« Siamo automi coscienti, dotati di libero arbitrio nell'unico senso intelligibile di questo termine così abusato — in quanto sotto molti aspetti siamo in grado di fare ciò che vogliamo — ma non per questo meno parte della grande serie di cause ed effetti che, in continuità ininterrotta, compone ciò che è, è stato e sarà: la somma dell'esistenza. »
« Ma resta nondimeno vero che, poiché il diritto e la morale sono freni alla lotta per l'esistenza tra gli uomini in società, il processo etico si oppone al principio del processo cosmico e tende a sopprimere le qualità più adatte al successo in quella lotta. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaConiò «agnostico» per se stesso: l'esistenza di Dio non può essere né affermata né negata.
Huxley, "Agnosticism" (1889)
La conoscenza poggia sull'esperienza; segue Hume nel ricondurre le idee alla sensazione.
Huxley, Hume (1879)
Il principio agnostico: non ritenere certo ciò che le prove non dimostrano.
Huxley, "Agnosticism" (1889)
La coscienza accompagna gli stati del corpo senza causarli; gli animali, e noi con loro, siamo automi coscienti.
Huxley, "On the Hypothesis that Animals are Automata" (1874)
Seguire la ragione fin dove arriva e accettare solo ciò che le prove sostengono.
Huxley, "Agnosticism" (1889)