J. M. E. McTaggart
Sostiene che il tempo non è reale: passato, presente e futuro si contraddicono, e senza di essi non c'è cambiamento.
La sua vita
Filosofo britannico (1866-1925), fellow del Trinity College di Cambridge ed erede di Hegel. Il suo articolo del 1908 sostiene che il tempo non è reale, perché le nozioni di passato, presente e futuro si contraddicono a vicenda. Distingue la serie A (passato, presente, futuro) dalla serie B (prima, dopo), distinzione ancora centrale nei dibattiti sul tempo. È importante per la questione del tempo.
Le sue opere
Sostiene che il tempo non è reale, poiché la serie A è contraddittoria e il cambiamento dipende da essa.
Grande sistema di metafisica in due volumi (il secondo uscì nel 1927).
Esame critico di credenze come l'immortalità e la provvidenza.
Cosa ha scritto
« Sembra senza dubbio molto paradossale affermare che il Tempo è irreale e che tutte le asserzioni che ne presuppongono la realtà sono erronee. »
« Credo che il tempo sia irreale. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaRifiuta un Dio personale e creatore, pur mantenendo la fede nell'immortalità e nell'amore come cuore della realtà.
McTaggart, Some Dogmas of Religion (1906)
Costruisce il suo sistema con il solo ragionamento a partire da pochi princìpi evidenti, non dall'esperienza.
McTaggart, The Nature of Existence (1921-1927)
La realtà è fatta soltanto di spiriti e delle loro percezioni; la materia non esiste in quanto tale (idealismo).
McTaggart, The Nature of Existence (1921-1927)