C. D. Broad
Esamina con rigore gli argomenti classici e le esperienze insolite, senza accettarli né respingerli in anticipo.
La sua vita
Filosofo britannico (1887-1971), professore a Cambridge. Esamina con metodo le grandi teorie della percezione, della mente, dell'etica e del tempo, soppesando ciascuna posizione. Si interessò anche alla ricerca psichica, che trattò come un serio oggetto di indagine.
Le sue opere
Esamina ciò che la fisica può dirci sulla realtà e su ciò che percepiamo.
Passa in rassegna le teorie sul rapporto tra mente e corpo.
Presenta le principali teorie etiche (Spinoza, Butler, Hume, Kant, Sidgwick).
Cosa ha scritto
« Non esiste alcun problema importante, in nessun ramo della filosofia, che Kant non abbia trattato, e non ha mai trattato un problema senza dirne qualcosa di illuminante e originale. »
« È vero che la nostra visione quotidiana del mondo non è del tutto ingenuamente realista, ma è ciò che vorrebbe essere. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaRespinge in gran parte gli argomenti a favore dell'esistenza di Dio, ma ritiene probabilmente veridica l'esperienza religiosa e prende sul serio la ricerca psichica.
Broad, Religion, Philosophy and Psychical Research (1953)
Difende l'emergentismo: le proprietà mentali emergono da processi neurofisiologici complessi, ma sono distinte da quelle fisiche; esplora anche una «teoria composta» che consentirebbe la sopravvivenza.
Broad, The Mind and Its Place in Nature (1925)
Ritiene il libero arbitrio incompatibile con il determinismo, ma la causalità dell'agente inintelligibile: nemmeno l'indeterminismo dunque lo salva (pessimismo sul libero arbitrio).
Broad, "Determinism, Indeterminism, and Libertarianism" (1934)