John Dewey
La natura umana fornisce le materie prime; i costumi, l'educazione e le istituzioni danno loro forma.
La sua vita
Filosofo americano (1859-1952), figura di spicco del pragmatismo, che insegnò a Chicago e poi alla Columbia e segnò profondamente il pensiero pedagogico. Vede la mente, la conoscenza e la morale come strumenti che gli esseri viventi forgiano per risolvere problemi concreti, non come verità fissate in anticipo. Rifiuta la ricerca della certezza assoluta e della religione conserva soltanto un atteggiamento verso ideali raggiungibili in questo mondo.
Le sue opere
L'educazione è il modo in cui una società democratica si rinnova, ampliando l'esperienza condivisa.
Le abitudini, plasmate dall'ambiente sociale, sono la base della morale.
La conoscenza nasce dalla messa alla prova delle idee nell'azione, non dalla contemplazione di verità fisse.
Egli separa l'atteggiamento religioso dalla credenza soprannaturale.
Cosa ha scritto
« Per ottenere una base razionale per la discussione morale dobbiamo partire dal riconoscere che le funzioni e le abitudini sono modi di utilizzare e incorporare l'ambiente, nei quali quest'ultimo ha voce in capitolo con la stessa certezza delle prime. »
« Possiamo prendere in prestito parole da un contesto meno tecnico di quello della biologia, ed esprimere la stessa idea dicendo che le abitudini sono arti. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaRifiuta il soprannaturale e conserva soltanto un atteggiamento religioso verso ideali che si possono perseguire in questo mondo.
Dewey, A Common Faith (1934)
Rifiuta la disputa tra empirismo e razionalismo: conoscere è indagare, usando l'esperienza e le idee per risolvere problemi.
Dewey, Logic: The Theory of Inquiry (1938)
La ricerca della certezza assoluta è un errore; la conoscenza è fallibile e nasce dalla messa alla prova delle idee nell'azione.
Dewey, The Quest for Certainty (1929)
La mente non è una sostanza separata, ma un modo in cui gli esseri viventi trattano il proprio ambiente, una parte naturale dell'esperienza.
Dewey, Experience and Nature (1925)
Il bene si giudica mediante un'indagine intelligente sulla situazione e sui suoi probabili effetti sulla crescita vissuta, non mediante una regola, un dovere o una virtù fissi.
Dewey, Theory of Valuation (1939)
La natura umana è plastica: le abitudini, plasmate dall'educazione e dalle istituzioni, possono essere migliorate, dunque gli esseri umani sono perfettibili.
Dewey, Human Nature and Conduct (1922)