Bernard Mandeville
Una società prospera vive delle passioni che la morale condanna: vizi privati, pubbliche virtù.
La sua vita
Medico e scrittore di origine olandese (1670 ca.-1733), stabilitosi a Londra. La sua favola in versi su un alveare che prospera grazie ai vizi delle sue api, diventata La favola delle api, scandalizzò la sua epoca. Vi sostiene che l'egoismo, il lusso e l'orgoglio fanno girare l'economia e che la sola virtù non basterebbe a sostenere una nazione. È importante per le questioni su morale e giustizia.
Le sue opere
La versione ampliata della favola: «vizi privati, pubbliche virtù».
Il poema in versi in cui api prospere perdono la loro ricchezza quando diventano virtuose.
Spiega l'onore come un prodotto dell'orgoglio e della vita in società.
Cosa ha scritto
« Così ogni parte era piena di vizi, eppure l'insieme era un paradiso; »
« Frode, lusso e orgoglio devono vivere, finché ne riceviamo i benefici: »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaCrediamo che la nostra volontà sia libera perché non vediamo ciò che ci muove; in realtà scegliamo ciò che preferisce la nostra inclinazione del momento, perciò la volontà è meno libera di quanto si immagini.
Mandeville, Free Thoughts on Religion, the Church, and National Happiness (1720)
La virtù morale fu inventata da politici abili che adulavano le persone per renderle governabili; non è un fatto di natura.
Mandeville, Enquiry into the Origin of Moral Virtue, dans La Fable des abeilles (1714)
Gli uomini sono governati dall'amor di sé e dall'orgoglio, non da una benevolenza naturale.
Mandeville, La Fable des abeilles (1714, éd. augmentée 1723)